Archive del 5 novembre 2007
No Dal Molin: si continui il boicottaggio verso Zonin

Questo pomeriggio il presidio No Dal Molin a ponte Marchese ha diramato un documento pieno di riferimenti ironici. Nel comunicato si ribadisce il boicottaggio delle aziende vinicole di Gianni Zonin dopo che il presidente della Popolare di Vicenza si era espresso a favore della Ederle bis. Ecco qui di seguito il dispaccio.
Dal Vinitaly al Novello, seguiamo le stagioni ingrossando le fila noi cittadine e cittadini, che continuiamo a opporci alla costruzione della nuova base militare U.S.A. al Dal Molin. L´imprenditore Zonin continua a essere oggetto del nostro interesse. Con il suo atteggiamento ci convince sempre di più che non abbiamo sbagliato a individuare in lui uno dei più fidati amici di chi è interessato a svendere la città “per un pugno di dollari”. Insensibile alle richieste di modificare la sua posizione; anciare nuovi messaggi di vero amore per la nostra bella città; farsi portavoce di un progetto eti-li-camente condivisibile (un vigneto al posto della caserma); accettare un dialogo che riporti in primo piano i veri interessi di una comunità che ripudia la guerra come strumento di offesa nei confronti di altri Stati; rimane per noi un imprenditore da boicottare, nella speranza che vederci in tanti e sentire le nostre pacifiche voci lo possano indurre a rivedere le posizioni assunte, a ritrovare la capacità di sognare un mondo migliore, a condurre la sua importante azienda verso un ruolo di leader di una politica di pace.
Le rappresentanze sindacali in Aim accusano il comune: ha dirottato risorse verso palazzo Trissino
Le rappresentanze aziendali di Cgil, Cisl e Uil in Aim hanno diramato oggi pomeriggio un dispaccio durissimo in merito alla condizione finanziaria della spa di San Biagio. Puntano l’indice contro il comune, accusandolo velatamente di avere incongruamente emunto risorse dalla multiservizio a favore delle casse di palazzo Trissino. Qui di seguito pubblichiamo il dispaccio redatto dalle tre sigle sindacali.
Perché il Comune di Vicenza non salda tutti i debiti che ha con il Gruppo AIM? Quanti sono i milioni di euro che il Comune di Vicenza deve ad AIM Vicenza S.p.A. per la fornitura di gas, energia elettrica, teleriscaldamento, acqua, pubblica illuminazione, trasporto pubblico, per i lavori per la costruzione delle tante rotatorie, per gli allacciamenti di energie al nuovo teatro e così via? Della eccezionale esposizione bancaria del Gruppo AIM, quanto di questa è causata dalle morosità del Comune di Vicenza verso AIM? Vogliamo vedere “illuminati” i Bilanci del Gruppo AIM e disaggregati per società (entrate-uscite; voci analitiche di costo e di crediti verso terzi) perché è ora di finirla con questa nebulosità dietro alla quale stanno soffocando AIM”! Gruppo che ha difficoltà a fare gli acquisti, a pagare le ditte d´appalto, a pagare gli stipendi, a rinnovare le tecnologie e che rinvia pure lavori importanti su reti e impianti. L´ultimo esempio in ordine di tempo interessa la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di illuminazione pubblica di proprietà del Comune che non si fa più per mancanza di soldi. Si parla tanto di sicurezza; l´Amministrazione ne fa una bandiera ma poi riduce i canoni per la illuminazione pubblica facendo spegnere le luci prima al mattino ed accenderle più tardi alla sera, creando, di riflesso, pericoli agli incroci e insicurezza nei quartieri. Si interviene solo per le vere emergenze? In prossimità della “Rotonda” in Riviera Berica, capita sempre più spesso di vedere gli 8 punti luce spenti e o accesi a singhiozzo. Ricorre l´anno del Palladio!
Filcem-CGIL; Flaei-CISL; Uilcem-UIL