Archive del 3 novembre 2007

Sinistra alternativa. Cari onorevoli: ci vuole una moratoria per la Ederle bis

modalmolin.jpgIl messaggio era stato inviato alla fine di ottobre ma è giunto nelle mani dei destinatari solo oggi. Si tratta di un appello sottoscritto dalle segtreterie provinciali dei partiti della sinistra alternativa: Verdi, Rifondazione, Sd e Pdci. Il documento è un testo breve asciutto. Appena una ventina di righe. I quattro non fanno sconti, parlano di piano «affaristico-edificatorio-militare che riguarda l’area aeroportuale Dal Molin di Vicenza… del recente avvio dei lavori di bonifica bellica da parte delle ditte incaricate dai militari USA in totale spregio alla sovranità nazionale». Nel testo si legge anche: «La Sinistra berica torna pertanto a chiedere ai 170 Parlamentari che già si sono espressi a favore della causa vicentina, un’azione immediata. Vicenza e l’Italia meritano infatti un futuro assai diverso da quello che l’arroganza delle armi e dei potenti vorrebbero imporci». Manca però un esplicito riferimento alla possibilità di vincolare l’approvazione della finanziaria allo stop alla Ederle. A questo punto si pongono alcune domande? Fino a dove è on grado di spingersi la sinistra vicentina? L’appello ai parlamentari va inteso così come è stato scritto o va interpretato come una richiesta di aiuto a Roma anche in previsione delle elezioni comunali del prossimo anno? Oggi sul settimanale Vicenzapiù il consigliere Emilio Franzina fa sapere che non si candiderà alle prossime municipali. Prevede una batosta per la sinistra anche in considerazione di un comportamento romano dei partiti giudicato troppo arrendevole verso il governo Prodi e verso il sì al Dal Molin?

Marco Milioni

Brescia-Padova: si dimette il dg. Nuovo scoop del Gazzettino

societa.jpg(M.M.) «… Poichè la distribuzione di simili parcelle e prebende sarebbe stata una pratica “normale”, gli amministratori della Serenissima si sarebbero convinti che la bufera sarebbe stata accesa strumentalmente da qualcuno di loro o da qualcuno interessato a cambiare gli equilibri interni al Cda. E questo avrebbe significato la rottura di un “sistema” che negli anni aveva dimostrato di funzionare alla perfezione, senza fuga di notizie». Stamani la notizia ha fatto il botto. È l’ultima rivelazione uscita su Il Gazzettino di oggi. Un nuovo ritratto in cui si descrive il consiglio di amministrazione della Brescia Padova come un luogo in cui incarichi ricchissimi e rendite di posizione la fanno da padrone. Dal lungo articolo di Ario Gervasutti si apre uno squarcio ulteriore sulla vicenda dell’avvocato Willy Ascione. Il legale veronese era infatti stato incaricato di perorare la causa della spa scaligera (4 milioni di euro la parcella) davanti la corte europea affinché fosse riconosciuta la possibilità di estendere la concessione a gestire la tratta Brescia Padova senza dovere andare a gara. Senza mezzi termini tale incarico era stato definito dal governatore veneto, l’azzurro Giancarlo Galan, un sistema per aggirare la normativa della UE sulle concessioni autostradali. Dal servizio di Gervasutti si evince che pure questo obiettivo, da molti considerato non congruo visto il regime di stampo monopolistico nel quale ha operato la A4, sia stato mancato. Così una delle menti pensanti dell’operazione, il direttore generale della Brescia Padova Carlo Lepore, starebbe pensando alle dimissioni. Come reagirà la presidente della spa Manuela Dal Lago? Come si comporterà il comune di Vicenza che è azionista della compagnia veronese? Le prime risposte potrebbero arrivare durante la seduta del consiglio comunale di giovedì. Seduta per la quale sono in calendario alcune richieste urgenti di dibattito proprio sull’argomento.

Il papa a Napoli. Quante spese!

Un tour di tre giorni con il papa. Oltre 750mila euro stanziati da Palazzo Chigi, 350mila euro dal Comune di Napoli, 400mila euro dalla Regione Campania per accoglienza, addobbi e interventi strutturali, per un totale di 1,5 milioni di euro (1,5 miloni!) pari a circa 3 miliardi di vecchie lire. A questi si aggiungono 140mila euro stanziati dall’Autorità portuale per l’atterraggio con l’elicottero, tempo permettendo, del pontefice. Ma quanto è costata la tre giorni del papa a Napoli? E i poveri tanto cari alla chiesa? I cari sono altri forse.

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