FIL ROUGE. Aim-Parco Città. Se l’inchiesta profuma di An e Fi
Le notizie che vengono a galla sulla stampa vicentina sono abbastanza desolanti. Anzitutto per la prima volta Aim chiude i conti in rosso con un disavanzo di 68.000 euro ed una esposizione finanziaria accertata nell’ordine di 100 milioni di euro. Ieri il Giornale di Vicenza ha pubblicato un interessantissimo articolo a firma di Ivano Tolettini in cui si spiega che la magistratura è tornata dalle parti di Beppe Rossi, ex presidentissimo di Aim in quota ad An (ed ora indagato per truffa dalla procura berica). Il motivo? Mettere a fuoco il suo ruolo di numero uno del consiglio di amministrazione e valutare eventuali irregolarità nella cessione e nella acquisizione di aziende o rami di esse. Cessioni e acquisizioni che stando alle opposizioni in consiglio comunale avrebbero fatto schizzare alle stelle i debiti di San Biagio nonché i conti correnti di qualche big della politica berica. Ma c’è di più. Sempre il GdV oggi pubblica altri due lunghi articoli. Il primo parla del maxi crac della società Parco Città. Nel secondo si fanno i nomi coinvolti nell’inchiesta. Tra questi spiccano il plurindagato e già menzionato Rossi nonché il suo consulente fiscale Giovanni Fante. Il primo è l’ex segretario cittadino di Alleanza Nazionale. Da sempre viene indicato come il braccio destro dell’onorevole Giorgio Conte, ex segretario provinciale di An. Ma tra i destinatari degli avvisi di garanzia figurano pure Massimo Mander e Alberto Filosofo. I due sono indicati nell’alveo di Forza Italia. Va aggiunto qualche dettaglio però sempre in relazione al caso Parco Città-Aim. Rossi, lo sanno in molti, è l’ex presidente della municipalizzata, ma conserva anche un bel po’ di cariche tra le controllate di San Biagio. Filosofo è stato consigliere nel cda di Aim. Fu uno degli artefici occulti della caduta di Carla Àncora, fino a tre anni fa potentissimo assessore azzurro al bilancio. Sempre Filosofo, secondo Infocamere, risulta ancora nel cda di una delle collegate alla municipalizzata. Nemmeno Mander necessita di tante presentazioni, visto che fino al 23 marzo 2001 aveva ricoperto la carica di vicepresidente del cda della spa. Insomma tirando le somme per l’affaire Parco Città risultano indagati l’ex presidente di Aim, l’ex vice di Aim, un membro del collegio dei sindaci della multiutility berica (Fante), un ex componente il cda di San Biagio (Filosofo). Esiste un nesso tra il rosso della municipalizzata e il caso Parco Città? Finora il riserbo della magistratura è assoluto, ma le indagini sono in corso. Rimane da capire in questa vicenda il ruolo del primo cittadino azzurro Enrico Hüllweck. Si è accorto in questi anni di quanto accadeva? Si è accorto che il presidente non sollevava questioni circa l’ingaggio del suo commercialista tra i revisori contabili? Non si è accorto che Maurizio Interdonato, ideatore della trasformazione in hoding di Aim, fa parte dello stesso studio di Giancarlo Trevisan, il capo del collegio dei sindaci di Aim? Sa il sindaco che il collegio sindacale di Aim è il massimo organo di controllo aziendale e che le ombre del conflitto di interesse non dovrebbero nemmeno sfiorarlo? Forse no, visto che il conflitto di interessi il sindaco ce l’ha addirittura nel suo letto. Vero signora Hüllweck? Caro sindaco, che ne pensa di questo bizzarro fil rouge che lega Fi ed An?
Marco Milioni

[...] Indagine, con relative implicazioni politiche, tratteggiata in due post pubblicati su La Sberla il 12 settembre 2007 e il 13 febbraio 2008. Più nel dettaglio Mander spiega come in relazione alle ipotesi di illecito [...]