Archive del 28 settembre 2007
Equizi contro il PD: «In aula hanno affossato il documento che boccia il Dal Molin2»
(M.M.) «Finalmente abbiamo smascherato i servi del potere. Finalmente abbiamo visto nero su bianco chi è contro il Dal Molin 2 e chi è a favore. Finalmente abbiamo scoperto che di fatto sono favorevoli Fi, Lega, Udc, Margherita e Ds». Ha usato queste parole oggi in consiglio comunale Franca Equizi al momento della presentazione di un ordine di indirizzo politico con il quale si chiedeva di annullare il famoso documento con il quale nell’ottobre dello scorso anno il consiglio comunale aveva detto sì a camp Ederle 2. All’epoca fu il centrodestra ad appoggiare il provvedimento favorevole alla nuova base. Con un cavillo procedurale Franca Equizi è riuscita infatti a porre all’attenzione la materia per una seconda volta alla attenzione del consiglio.
«Le uscite dall’aula e le astensioni strategiche dei consiglieri del nascituro partito democratico hanno sancito de facto un nuovo sì al Dal Molin 2». Ma con chi se la prende Equizi? In primis con i consiglieri della maggioranza della Cdl che hanno votato contro il suo ordine del giorno. Questi sono per l’Udc Mario Bagnara. Per il Carroccio: Lele Borò, Manuela Dal Lago, Toni Dal Santo, Alex Sandoli. Per An: Livia Coppola, Luca Milani, Sante Sarracco e Beppe Tapparello. Poi però ci sono gli astenuti: Sandrino Guaiti per la Margherita e Ubaldo Alifuoco dei Ds, ai quali si aggiunge «l’uscita strategica di Antonio Dalla Pozza della Quercia», almeno secondo Equizi, la quale attacca: «Se Ds e Margherita avessero votato con noi il voto dell’ottobre 2006 sarebbe stato politicamente buttato nel cesso. È ovvio – aggiunge Equizi – che Ds e Margherita sono pro base perché il loro governo ha calato le brache agli americani».
Due righe su Lovato
Le lamentele di Ezio Lovato sono sostanzialmente giuste. Il sottoscritto denuncia la situaizone da anni. Io non capisco perché però una parte della politica si svegli solo adesso. E poi mi domando che cosa fa la politica per modificare lo stato delle cose? Ricordo che Lovato è il segretario provinciale di un partito, Rc. Rifondazione esprime la terza più alta carica dello Stato, il presidente della Camera Fausto Bertinotti. Perché Lovato non chiama il compagno Bertinotti? Perché non gli fa una telefonata di questo tenore: «Fausto perché non chiami Luca Di Montezemolo perché intervenga sul presidente degli industriali berici Max Calearo, uno dei ‘paroni’ del Giornale di Vicenza?». Perché Lovato e gli altri della sinistra alternativa non bloccano un’ora viale San Lazzaro sotto la sede del GdV per protestare contro una informazione deviata e distorta? Perché vi incazzate tanto solo quando la figuraccia la fate quando arrivano qui i Vostri parlamentari? Scommettiamo che dopo dieci sit in da 500 persone ciascuno il Giornale di Vicenza cambia attegiamento? Perché voi che vi dite rappresentanti delle fasce più deboli della popolazione vi cagate sotto quando affrontate il giornale dei paroni? Un po’ di serietà per favore…
Lovato contro Antonacci
Ezio Lovato, segretario provinciale di Rifondazione Comunista ha scritto una letteraccia aperta al direttore de Il Giornale di Vicenza. Lovato se la prende giustamente per la censura fatta dal maggior quotidiano locale dopo la visita a Vicenza di una dozzina tra parlamentari nazionali ed europei per un pubblico dibattito sul caso Dal Molin. Si tratta di lamentele condivisibili; ma ci sono molti sbagli anche da parte di chi si lamenta della cosiddetta stampa di regime! Qui di seguito è pubblicato l’intervento di Lovato.
Al Direttore de Il Giornale di Vicenza Giulio Antonacci
Egregio direttore,
nella giornata di venerdì 21-09-2007, a partire dalle ore 18.00, presso la Fiera di Vicenza, si è tenuto un incontro pubblico (organizzato unitariamente da PdCI, PRC, Verdi e Sinistra democratica) con numerosi parlamentari europei e nazionali fra i quali, Lalla Trupia, Severino Galante, Luana Zanella, Paolo Cacciari, Gino Sperandio, Claudio Fava, Giulietto Chiesa, Vittorio Agnoletto, Roberto Musacchio. Pensavo che la presenza contemporanea a Vicenza di queste personalità politiche impegnate a discutere, anche con importanti esponenti di movimento, quali Cinzia Bottene e Giancarlo Albera, di temi quali la riduzione delle spese e delle basi militari, meritasse almeno un articolo. Magari minimo sul giornale da lei diretto. Ho pertanto cercato, ahimé inutilmente, nelle edizioni del suo quotidiano di sabato, domenica, lunedì, martedì e mercoledì, un qualche pezzo. Ricerca vana! Nessun articolo, sullo svolgimento dell’iniziativa, è stato pubblicato dal Giornale di Vicenza! Per saperne qualcosa, bisognava andarsi a leggere i quotidiani Il Vicenza e Il Gazzettino (i quali purtroppo per la democrazia vicentina, sono enormemente meno diffusi del Giornale di Vicenza). Grande e, soprattutto, pluralista, è il giornale da Lei diretto! Non è purtroppo noto che il suo editore ordina e il Direttore, senza se e senza ma, esegue e censura…
Saluti
Il Segretario provinciale del PRC Ezio Lovato
P.S.: grande esempio di giornalismo (con la g rigorosamente minuscola) è anche quello offerto – nel quotidiano di oggi – dal reportage (sic!) dalla Romania dell’ameriKano Marino Smiderle: l’esaltazione del riarmo (e della guerra) come volano di sviluppo! Si parla di Romania e si intende suggerire Vicenza!