Archive del 27 febbraio 2007
Vigili urbani: segnalati due sopralluoghi davanti al Dal Molin
Strada Sant’Antonino. Sono stati segnalati oggi dai residenti due brevi sopralluoghi da parte della polizia municipale di Vicenza. A palazzo Trissino l’assessorato alla mobilità sta vagliando la situazione dopo che i rappresentatnti di Reteliliput Vicenza avevano bloccato i lavori per «una serie di irregolarità nel cantiere». Quali novità sono in arrivo? Per completezza pubblichiamo qui di seguito la nota con cui Reteliliput aveva annunciato la sua azione. La giunta del comune di Vicenza sino ad oggi non ha fornito spiegazioni.
A Vicenza si stanno posando dei cavi per telecomunicazioni che correndo lungo via S. Antonino terminano in corrispondenza dell’ingresso dell’aeroporto Dal Molin. Il cartello di cantiere non riporta il committente, la destinazione d’uso e l’importo delle opere che si stanno realizzando. Si è chiesto più volte, in modo verbale, che fossero chiariti i motivi della posa dei cavi al Dipartimento Sviluppo del Territorio e alle Aziende Industriali Municipalizzate (AIM Spa). L’Ufficio Mobilità del Comune ci ha fornito quello che dicono essere l’unico documento ufficiale in loro possesso e cioè l’Ordinanza 1019/2006 in cui si parla solo di modifiche alla viabilità ma niente si dice in merito alla destinazione d’uso delle fibre ottiche.
Non ricevendo risposte, in data 5 febbraio 2007, abbiamo organizzato un momento di presenza lungo la strada di fronte ai lavori e abbiamo chiesto pubblicamente che ci venga detto a che cosa servono quei cavi. Nello stesso giorno abbiamo chiesto ufficialmente alle AIM Spa e al Dipartimento Sviluppo del Territorio, mediante il documento allegato, di avere le informazioni richieste. Nel frattempo i lavori continuano e si avviano alla loro conclusione e così decidiamo di intervenire oggi 22 febbraio 2007 bloccando i lavori in modo nonviolento e chiedendo che venga fatta chiarezza in merito alle procedure di buona amministrazione che non sembra essere stata rispettata. In concreto oggi ci siamo recati nel luogo degli scavi e abbiamo chiesto ai lavoratori e al capo cantiere di fermarsi perché ritenevamo fosse necessaria una verifica delle procedure progettuali e di realizzazione dei lavori.
Lungo la strada lo scavo era aperto per una cinquantina di metri e gli operai
erano pronti a posare le tubazioni; ci siamo allora frapposti in modo nonviolento per impedire che questo avvenisse e abbiamo chiamato la polizia municipale chiedendo un loro urgente intervento per verificare la legittimità dei lavori. Dopo qualche minuto il dirigente del settore edilizia della polizia municipale è giunto sul posto
e dopo aver verificato la situazione, ha ordinato di bloccare i lavori e richiudere immediatamente lo scavo senza che venissero posate le tubazioni.