La fatica del ricordare
È trascorsa da poco la “Giornata della Memoria”, il 27 gennaio, e siamo alla “Giornata del Ricordo”, il 10 febbraio. C’è un rapporto, tra le due date e le due celebrazioni? Ed esauriscono, prese insieme, il nostro bisogno e il nostro dovere di ricordare? E chi poi, con precisione, dovrebbe ricordare che cosa? E a quale scopo? Mi pongo queste domande proprio oggi, domenica 7 febbraio, perché all’uscita dalla mia chiesa c’era un gruppo di suorine che stava facendo la questua per una loro casa di riposo, dov’esse ospitano anziani del tutto poveri o provvisti di mezzi talmente modesti da non potersi permettere residenze comode o magari anche solo decorose per passarvi la vecchiaia. Queste religiose vivono esclusivamente della carità pubblica: e la loro è un’esperienza molto dura, al limite della sopravvivenza.
     
     
 
Rubrica di
Alessio Mannino
     
     
     
     
     
     
     
Milioni, diuturnamente leggo CDC, siccome questo è il suo blog, mi sembra banale sottolineare che lei dovrebbe esternare i suoi convincimenti sugli articoli che propone, anche se attinti da altri sacchi, scontando che ne ha sposato il succo dal momento che gli ha linkati.
Per inciso, non posso commentare sul sito più sopra indicato, covo di “comunisti” come Truman, Marzian, davide, Bertani ed altri, infatti mi hanno cassato o bannato, a seconda delle preferenze.