In corsa alle regionali

Dopo una attenta riflessione, non esageratamente lunga peraltro, ho deciso di accettare la proposta dell’Idv e di molte altre persone per una mia candidatura da indipendente alle prossime elezioni regionali nel Veneto. Tornerò in seguito sulle ragioni di fondo e su quelle contingenti che mi hanno spinto in questa direzione. Vorrei comunque sottolineare che la mia richiesta per la più ampia autonomia di giudizio e di movimento è stata accolta senza problemi dall’Idv che per questo ringrazio. So che la competizione elettorale è una missione quasi impossibile per coloro che non rientrano nel solito giochino della democrazia rappresentativa, sui paradossi della quale continuerò a puntare l’indice. Ma vorrei che questi mesi di campagna elettorale fossero utili in primis a fare capire che non tutti si uniformano al coro del pensiero unico. Senza testimonianza non esiste memoria. E senza memoria non esistono idee ed azioni. Giuste o sbagliate che siano.

Marco Milioni

15 Commenti a “In corsa alle regionali”

  • Giorgio scrive:

    Milioni, come ho sempre sostenuto lei è un COMUNISTA e finalmente ha abbassato la maschera, rivelando quella foglia di fico che in innumerevoli occasioni lei ha detto di voler far cadere dal volto ipocrita della partitica.
    Si vergogni!!
    Quando non si è in grado di sostenere la coerenza, doveroso sarebbe il ritiro romita.
    Cosa crede di ottenere anche fosse eletto?

  • Alessio Mannino scrive:

    Ma da quando l’Italia dei Valori è un covo di comunisti? Mi sa che il nostro buon Giorgio detto l’Oracolo (per l’italiano arzigogolato ai limiti dell’oscurità e sicuramente della comicità, tipo quello medievaleggiante dell’Armata Brancaleone) è affetto dalla stessa sindrome di Silvio l’Unto: vede comunisti anche dove non ci sono. Se Milioni lo fosse, Giorgio, dubito che io scriverei su questo blog.

  • luciano panato scrive:

    da comunista che si candida nelle liste della federazione della sinistra (P.R.C, COMUNISTI ITALIANI, SOCIALISMO 2000, LAVORO E SOLIDARIETA) auguro a MARCO MILIONI una buona campagna elettorale e spero anche proficua perchè se lo merita. Giorgio il toro va preso per le corna anche con il colore rosso. con cordialità.

  • Andrea Dragone scrive:

    L’intervento di Milioni mi è sembrato chiaro.
    Non ho capito quello di Giorgio. La questione della maschera, che rivela una foglia di fico non mi è chiara. Sotto la foglia di fico c’è un’altra maschera e così via all’infinito? Bah! Mentre quella del comunista è evidentemente una battuta di Giorgio. Fin lì ci sono arrivato.

  • Marco Milioni scrive:

    Caro Giorgio,

    so che Lei intende comunista nell’ottica antropocentrica e non in quella politica, ma per cortesia lo spieghi ai commentatori del blog. Comunque La ringrazio anticipatamente del Suo voto, che i miei informatori mi dicono che Lei ha già riservato alla mia persona. So benissimo che sotto sotto Lei è un mio fan. Salutoni…

    Marco Milioni

  • Giorgio scrive:

    Milioni, MI auguro che lei venga eletto, a conforto dei suoi estimatori, così finalmente potremo verificare che il re è nudo!
    Un conto è la facondia dell’espressione verbale o la scioltezza nell’architettura della grammatica scritta, branca frequentata da numerosi soloni parlamentari, altro è la conoscenza spicciola dell’aritmetica, campo che per lei è totalmente oscuro.
    Spesso si accompagna all’ironia ed iperbolicamente, sempre con la stessa scansione, si è speso in una feroce onusta critica nei confronti della classe a cui aspira diventar sodale, se la memoria la inganna può sempre rileggersi i suoi precedenti articoli in proposito.
    Ai posteri l’ardua sentenza!
    Il primo errore lei l’ha commesso fidandosi dei suoi informatori, infatti la mia cartella elettorale è e rimarrà intonsa, perchè non sono disposto a reggere il sacco di chicchessia e tanto meno rendermi zimbello di questa speciosa e surrettizia democrazia.
    Atteggiamento da me ampiamente assunto, in forza della mia propugnazione dell’antropocrazia, unica proposta valida a regolare la vita sociale.
    Sono altresì convinto che quell’errore non rimarrà orfano a lungo.
    Milioni, NON INTENDO SPIEGARE ALCUNCHE’ AI LETTORI DEL SUO BLOG, perchè non ho energie da sprecare e voglia di confrontarmi con dei decerebrati.

    Luciano, la ringrazio dell’invito che giunge cmq scaduto, perchè sono un simpatizzante del color rosso con l’unica eccezione della partitica.
    Per il futuro la prego di non menzionarmi il toro ed il lupo, esseri per cui nutro il massimo del rispetto.
    Lei per me rappresenta un rebus, in più di un’occasione e su vari temi ha dimostrato particolare sensibilità, ma probabilmente lei è l’eccezione che conferma la regola, dal momento che la sua parte politica la ritengo enfiteuta del male. Consideri che tutta la classe politica appartiene alla sinistra, a partire dal Fronte della Gioventù e Forza Nuova, tutti, a loro modo, si ritengono solidali con il prossimo, non ultimo il presidente del consiglio.
    Diversamente il prossimo lo sopprimerei in ogni modo, dal momento che è responsabile e causa del mio karma.
    Per ulteriore informazione: Geova lo considero il Principe del Male e l’evoluzionismo la più sesquipedale stronzata che mente umana potesse partorire.
    Con simpatia.

  • Caio scrive:

    Ed ecco spiegati mesi di piaggeria e umide parole che si sprecavano in questo blog per l’IDV.
    Q.E.D.

  • Marco Milioni scrive:

    Gentile Caio,
    mi fa un esempio di piaggeria?

    Grazie, Marco Milioni

  • Caio scrive:

    Gentile Milioni,
    io le ho risposto.
    La ringrazio della censura: è un gesto eloquente.
    Mi spiace solo non si capisca che ho replicato alla cortese sua, non vorrei sembrare sgarbato.
    In bocca al lupo. Nel senso che è li che si finisce.
    Grazie.

  • Giorgio scrive:

    Caio,
    le chiedo per favore: lasci in pace il lupo.
    Per il resto non si corrucci, la censura è il prezzo che si deve pagare quando si è ospiti, a me capita normalmente di esserlo perciò ne ho fatto il callo.
    L’italiano medio è vile ed ipocrita e Milioni non sfugge a questa categoria, la invito ad un excursus di tutte le risposte che l’ospite ha fornito alle mie osservazioni, mai un’argomentazione, solamente insulti, giustificandosi con ironia, humor, satira e guasconeria, perchè tali specificità le ritiene una sua esclusiva.
    In ciò confortato da una pletora di avvocati difensori, contro la forza ragion non vale,
    Caio, cmq lei è stato fortunato, non è stato fatto segno dalla matita bicolore o di qualche apocope, evidenziate dall’utile idiota di turno, catafratto dietro la tastiera.
    Con simpatia e solidarietà.

  • Andrea Dragone scrive:

    … comunque la foglia di fico sotto la maschera ancora non l’ho capita…

  • Marco Milioni scrive:

    Scusi Caio dove sta la censura? Lei non risponde… mi citi gentilmenti gli esempi, episodio per episodio, di piaggeria che mi attribuisce. Dove li ha mandati? Per e-mail? Li invii come commento a questo post per piacere…

    PER GIORGIO
    Visto che mi attribuisce viltà ed ipocrisia La sfido ad un pubblico dibattito per strada; io propongo sotto il municipio di Vicenza. Quanto alla censura lei parla a vanvera perché qui lei ha sempre scritto tutto ciò che voleva; cosa che continua a fare. Lancio la sfida anche a Caio che si lamenta di commenti censurati, che però sono rimasti nella sua testa… Fatevi sotto se avete gli attributi

    Marco Milioni

  • Giorgio scrive:

    Milioni, la memoria e l’attenzione le difettano.
    NON HO MAI DICHIARATO CHE LEI MI ABBIA CENSURATO, a sostenerlo è stato Caio, con quest’ultimo ho solidarizzato perchè, a mia volta, sono stato cassato da molti blog ed eventualmente, se le interessa, la posso raggiungere con l’elenco.
    Diversamente se va a leggere miei commenti trascorsi, in più di un’occasione le ho mostrato gratitudine per l’ospitalità offertami e cmq le sarò sempre riconoscente.
    Come terreno di scambio ritengo più che sufficiente il suo blog, e non considero una questione di possesso di attributi il mostrarli in pubblico, esercizio che volentieri delego ad altri.
    Mi permetta di consigliarle più moderazione e tolleranza, il confronto può anche essere duro, perfino aspro, ma sempre calzato in un guanto di velluto.
    Lo scambio deve obbligatoriamente essere fertile e produrre evoluzione, aiutando, come nel caso di Riano, ad aprire gli orizzonti di conoscenza ai partecipanti.
    L’ipocrisia si risolve all’interno del “Ritratto di Dorian Gray”, la viltà raccogliendo gl’inviti all’approfondimento, scrollandosi il bozzo di sterilità.
    Se lei ansima per infrangere il suo imene politico se non partitico, io certamente non mi adopererò diversamente, la scelta nasce e muore all’interno della sua persona, non mi obblighi ad esercitarmi nella tautologia, sia comprensivo mi risparmi.
    Per il “male” che le voglio le auguro di essere eletto.
    Con stima.

    Andrea Dragone,
    c’è modo e modo per chiedere le cose, non mi sono mai sottratto al confronto, ma nel suo caso la lascio volentieri cucinarsi nella burbanza, il suo metodo calanchivo è irritante.

  • Caio scrive:

    Gentile Milioni,
    ho risposto e immediatamente, a mezzo questo stesso servizio.
    Se poi preferisce fare questo “giochetto”, buon per lei che sia già entrato nelle logiche del Palazzo cui ambisce di accedere.
    Ripeto, in bocca al lupo.

  • Caio scrive:

    Mi perdoni, non avevo letto la parte rivolta a Giorgio, in cui, curiosamente, si parla di me.
    Lei usa sovente questo simpatico linguaggio paracavalleresco. In questo caso ci sono apprezzabili venature da film di Bud Spencer.
    Mi lasci notare che, spesso, si parla degli attributi degli altri per tacer dei propri.

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Asso di picche
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