I furbetti del villino
Volete ridere? Guardate che cosa succede quando la logica del villino a schiera a tutti i costi si instilla dentro la gente italica, pronta a passare sopra ad ogni tipo di regola. Il caso di Riano, paesino laziale non lontano dalla capitale, è eclatante. Davvero un sindaco e un gruppo di decine di abitanti vuole dare da bere che gli acquirenti delle case abusive, secondo l’accusa, erano tutti ignari dell’illecito? Anche gli acquirenti magistrati? Chiagni e fotti, questa è la regola italica. Da Vicenza a Roma, da Palermo a Riano. Ma guardate la pelosità delle argomentazioni con le quali lor signori si battono “er core”. Spero che quei complessi li abbattano tutti, anche se per qualche stranezza di legge risulteranno regolari. L’integrità di quel poco di agro romano rimasto vale molto di più delle grida disperate ed ipocrite di qualche burino che ha cercato di fare il furbetto. I furbetti del villino. Pronti a chiagnere quanto si tocca la “robba nostra”, pronti a dare addosso all’extracomunitario e a votare chi promette pugno duro con zingari, rom, froci e altri diversi in salsa più o meno varia. Mi incazzo con voi, anche se avete assai meno responsabilità dei costruttori, degli amministratori, delle banche, perché voi siete la gente dalla quale lorsignori traggono la loro base sociale. Porca puttana se l’Italia è diventato un Paese di merda la colpa oltre che della classe dirigente sarà pure degli italiani che con questo andazzo ci convivono e col quale si ammammellano. Cari signori di Riano. Comunque sia continuate, così. Non temete, l’avrete vinta perché chi vi ha fottuto è della vostra stessa pasta. Continuate così. Riempite le vostre case, abusive o no, comunque orride, di schermi al plasma per guardare altre puntate di Striscia in cui (magari perché qualcuno del giro c’è finito dentro, gli orchi di Rignano, da 15 km di distanza insegnano…) distillare verità pronta cassa. Inutile usare i vostri lettori dvd per vedere “Mani sulla città”, meglio che le mani ve le mettiate direttamente “ar culo” sarete più in contatto col vostro karma. Non vedo l’ora di prendere la cittadinanza tedesca per venire in ferie da voi, nel vostro giardino zoologico della legalità alla pummarola. Mi fate schifo perché formalmente da voi la mafia non è ancora arrivata, in teoria non dovreste avere subito il condizionamento della paura di chi vive in un territorio dato interamente in appalto alla camorra, che magari ha già messo il suo piede sul mondo dell’edilizia. O per caso l’appalto lo avete dato a voi stessi? Se veramente i derelitti che hanno acquistato casa si sentono truffati, comincino ad appendere per le palle i padroni delle imprese, unitamente a qualche sindaco, a qualche notaio, a qualche assessore, a qualche dirigente dell’ufficio tecnico. Poi ne riparliamo. Per il momento le vostre lamentele e le vostre prefiche provocano solo urticaria, almeno al sottoscritto. Saluti romani. Pardon… burini.
Marco Milioni
     
     
 
Rubrica di
Alessio Mannino
     
     
     
     
     
     
     
Milioni, condivido in toto il suo post tranne che nel passaggio del karma che se pur ironico, nei confronti “der culo”, potrebbe ingenerare dei fraintendimenti tra i suoi lettori.
Mi chiedo perchè si debba arrivare ad abbattere le costruzioni quando praticamente sono terminate, e non fermarle ai loro inizi, se abusive lo sono alla fine lo erano anche all’incipienza, perchè esasperare sempre le situazioni?
Dire che gli “acquirenti delle case abusive” erano consapevoli é una sciocchezza detta da chi non riflette. Infatti chi compra casa si avvale di esperti, come notaio e tecnico della banca, per essere certo della legalità dell’acquisto.
Egr.Sig.Milioni: Le voglio innanzitutto esprimere la mia totale disistima per i milioni di panzane che ha raccontato;
non posso esimermi pertanto di inviarLe”burinamente” milioni
di……ops……pernacchie!
Povero
Milioni,sei un povero demente,la tecnologia ti permette di ragliare,e di avere una platea per sparare cazzate a raffica,ma rimani sempre un somaro.Una persona come te cittadinanza Tetesca? A cazzaro falla finita!Rileggi quello che hai scritto e chiedi scusa alle persone che hai offeso.Testa di …legno!Ragli senza sapere un cazzo!Informati deficente!Le persone come te rendono fedita questa nazione.Idiota!
Von Pen
Se Von Pen usa la punteggiatura allo stesso modo con cui usa il cervello allora si capiscono tante cose. Evidentemente chi scrive commenti del genere non ha capito la ratio del mio intervento. Il cui succo dice una cosa precisa. Non mi interessa che in quei posti sia lecito o meno costruire ciò che è stato costruito. Il problema è che non si doveva edificare e basta. Se la magistratura dovesse accertare la regolarità del tutto sul piano amministrativo, la cosa sarebbe ancora più grave. Perché un conto è commettere un omicidio sapendo che la cosa contravviene comunque una norma. Diverso è pensare che la norma consenta un omicidio, specie per il profitto, seppur misero di qualcuno. Il giornalista non valuta solo l’ambito giudiziario, ma soprattutto si sofferma sui costumi sociali. Comunque viveteci pure in quelle case, mangiateci, dormiteci e visto che ci siete moriteci pure. Oderint dum metuant.
Marco Milioni
Milioni, se pur farcito di una totale sgrammaticatura il Von Pen l’ha avversato e lei ha mancato di gentilezza nei confronti del suo lettore.
Invece di soffermarsi se l’”apocope” era opportuna o meno, aveva ed ha l’obbligo di rispondergli in merito, tralasciando la sottolineatura delle mancanze che ognuno di noi ospita. La invito a sorvolare, a meno che non soffra di vertigini da matita bicolore, sui limiti espressivi, ma colga l’opportunità di parteciparci sulle sue intime convinzioni, ammesso che ne abbia!
Continui a ragliare,ti soffermi a criticare la punteggiatura ma te ne sbatti di 400 persone che ,senza colpa, rischiano di perdere la casa dove vivono da anni per un’ipotesi di reato.
E tu saresti un giornalista?Costumi sociali,ma che ca… dici! Non si doveva costruire e basta ?E chi sei per dire questo?Continui a ragliare.Ma tu dove vivi dentro una caverna?Sei rozzo e un volgare.Giornalista?Ma non dire cazzate!Sei solo un poveraccio!E anche ividioso e rosicone!
Raglia ancora Milioni!Raglia!Raglia!
Von Pen
Concordo pienamente con Giorgio.
Von Pen non sarà il massimo nella sintassi,ma quello che ha detto lo condivido in pieno.
Lei Signor Milioni non entra nel merito di un fatto gravissimo che coinvolge centinaia di famiglie,e dice cose assurde ed altamente offensive.Si vergogni.
La mia solidarietà ai malcapitati di Riano.
Carlo.B.
Vorrei dire a Von Pen di moderarsi nelle espressioni…ma capisco che questo Sig.Marco Millioni ha dei seri problemi del vivere civile,e forse il linguaggio di Von Pen è l’unico per questo “giornalista”.
Comunque, signor Millioni, si documenti come Le è stato consigliato, sui fatti e non se la prenda con persone ,che fino a prova contraria, hanno il solo torto di aver comprato una casa.
Maria Gentiloni
Un consiglio,se Von Pen ,mi permette,non cada nella trappola di Millioni,è solo un provocatore accecato da chissà quali problemi,non vale la pena di dialogare con persone del genere,che vomitano sentenze senza senso tanto per parlare.
Poi ci fa la lezione da grande “giornalista”(maria ti ho copiato!)”sui costumi sociali”!Ma vai a cagare!Coglione!
Marco
In risposta a Giorgio sul suo commento del 2 Feb.
Non sò come fai ad essere in sintonia con Millioni.
E se ci fossi tu nei panni di quelli di Riano?
Ti sei letto un pò di storia di questo fatto?
Questa è gente normale che questo Signor Millioni chiama “derelitti”.Ti sembra normale?Ma in che paese viviamo?Un pò di decenza!Perchè questo giornalista non va a Riano e non affronta questi “derelitti”e glielo dice in faccia il suo pensiero.Dai Millioni, mostraci le palle!Affronta questi signori.Poi ne riparliamo.
Di leo
Caro Giorgio,
vorrei capire quale sia il merito nel quale entrerebbe Von Pen visto che mi insulta e basta. Giorgio evidentemente non ha capito un’acca perché le mie motivazioni le ho espresse ed argomentate nel commento del 9 febbraio, nonché nel post medesimo.
A Von Pen,
che sbaglia la sintassi anche negli insulti più elementari, debbo ricordare che la legge deve valere per tutti, altrimenti non è più legge. Vorrei ricordare che il sottoscritto è stato oggetto di una serie notevole di iniziative giudiziarie anche pesanti, contro le quali ho sempre argomentato de jure e non alzando la voce. Ricordo al signor Von Pen che il sottoscritto non ha avuto remore a prendere di punta magistrati, carabinieri, politici e potenti di turno, quindi sulle palle invito a tutti a fare altrettanto prima di starnazzare altro. Comunque devo essermi sbagliato a optare per la via del diritto perché a Riano c’è qualcuno che pone la legge sotto l’interesse del singolo. E se lo fa il premier di tutti gli italiani, figuriamoci se non lo possono fare quattrocento abbandonati da tutti (derelitti). Comunque mi incavolo soprattutto perché non posso concepire che una campagna splendida come l’agro romano nonché le colline circostanti possano essere rovinati da interventi di puro scatolame edilizio. Ho visto deturpate intere zone del Veneto. Vedere quelle schifezze nei luoghi che da ragazzino (sono originario di Roma) ho attraversato tante volte mi rende triste e mi umilia. E notare che la gente di quei posti, ma molti acquirenti saranno romani in cerca di una Casal Palocco 2, non li difende dal brutto che avanza mi rende ancora più triste. Cari urlatori di professione, provate a fare una cosa del genere in Bretagna o in Baviera e poi fatemi sapere se ci riuscite.
Cari Marco, Maria, Von Pen e simili; l’idea di farmi un giro da quelle parti mi stuzzica non poco. Anzi potrei farci un comizio visto che mi sono candidato alle regionali del Veneto. Potrei proporre un bello scambio culturale con simposio annesso: “dal boaro veneto al burino laziale: l’Italia attraverso la cifra stilistica della speculazione edilizia”. Io porterei con me Philippe Daverio, voi se vi impegnate potreste avere dalla vostra Vanna Marchi e Stefano Ricucci.
Marco Milioni
Milioni, lei ha messo a nudo il suo re.
Come ho sempre concluso e la sua candidatura mi offre un’ulteriore conferma, sono gli scarti della società e non la crema della stessa che si propone per il governo della cosa pubblica.
Se non si ha una conoscenza olistica dei problemi che minano il vivere comune, come si può avere la burbanza di porci mano con l’intento di migliorare lo scambio civile?
Quando nei mass media qualunque rappresentante politico viene interrogato su un tema specifico, balza agli occhi subitaneamente, anche a gente come Von Pen, l’inconsistenza culturale degli stessi, non serve essere profondi conoscitori dell’architettura grammaticale per concludere se un individuo è un ladro, un opportunista, un arrivista, un assettato di potere, ecc. ecc o semplicemente un salapuzio etico, lo consapevolizza anche un norma-dotato.
Milioni, possiedo un oliveto a Vetralla in provincia di Viterbo quindi conosco molto bene il funzionamento dell’amministrazione regionale in tutte le sue branche, non ultima la magistratura, e di quello che vado dichiarando detengo ponderosi fascicoli documentali.
Quando leggo della libertà ed indipendenza di cui si fa vanto il corpo giudiziario mi scompiscio dalle risate, io lo ritengo il braccio armato della classe politica, questo è un ulteriore motivo per concludere la sua totale inadeguatezza a ricoprire incarichi pubblici.
Se confronto la gestione del vivere civile tra la provincia di Padova, dove risiedo, e la provincia di Viterbo, colgo la stessa differenza tra il “diritto romano” e la legge della giungla.
Se le capitasse di conficcare un palo, nel territorio dove abitualmente risiedo, immediatamente la polizia municipale od i carabinieri bloccherebbero ogni ulteriore espansione del cantiere, a meno che lei non fosse in possesso di regolare autorizzazione. Diversamente se in volo ispeziona il territorio viterbese lo vedrà disseminato di scheletri cementizi mai ultimati, ma lei sa che intervallo di tempo di validità copre una licenza edilizia?
In occasione delle ultime festività natalizie ho soggiornato in un albergo abusivo alto 8 piani, nelle immediate vicinanze di Selinunte, nel giro di una notte mago Merlino con un tocco della sua bacchetta magica l’aveva fatto innalzare.
Qui mi fermo perchè potrei esprimermi geremiadamente, ma sono convinto di aver tediato a sufficienza.
Il dettato evangelico recita: “Istruite gl’ignoranti”!
Di Leo, non si deve essere contro qualcuno o qualcosa per partito preso ma a giusta causa, altrimenti si cade nell’ideologia,
Se Milioni sostiene argomenti che ritengo validi e compiutamente motivati lo condivido, diversamente non mi lascio sfuggire l’occasione per rilevare, quelle che io ritengo, deficienze.
Per il merito di Riano, penso di essermi prodotto esaustivamente nel precedente commento.
Qualora, per lei, non lo fossi stato avanzi i suoi dubbi, cercherò, per quanto rientri nelle mie potenzialità, di stemperarli.
Bene Millioni io sbaglio la sintassi ma l’importante che ti arrivino i concetti!Io ti insulto!?Ma hai riletto i tuoi scritti?E i tuoi commenti sulla gente di Riano come li chiami?Non è insultare?Ti devi vergognare.Il merito è che si stà procedendo allo sgombro di 117 case costruite 10 anni fà!
Tutte con regolari autorizzazioni e molte comprate come prima casa.
Vuoi fare il paladino dell’ambiente?Concordo.Si blocchino i cantieri sul nascere e non dopo 10 anni,attacca la forestale ,a cui è demandato il controllo del territorio,attacca il Pm di tivoli che si è mosso 4 anni dopo la prima denuncia e dopo 6 anni ancora non ha rinviato a giudizio nessuno!Non attaccare chi non ha nessuna colpa e che tu continui ad insultare
Comunque non vale più la pena perdere tempo un soggetto come te.Inluditi ancora di valere qualcosa ,rimani un’asino con la padronanza della sintassi…bravo..continua a ragliare!
Von Pen
Cari signori,mi sono un pò appassionato a questo scambio un pò forte di opinioni tra il Signor Milioni e i vari commentatori,Von Pen,Giorgio,Di leo ecc.
Trovo il sig.Giorgio ,la persona più equilibrata,e a lui vorrei chiedergli,rimanendo nel caso di Riano,dove, con un pò di informazione, si capisce che quantomeno queste persone sono state truffate,dove concorda con il Sig.Millioni?
Trova giuste le sue affermazioni?
Grazie.
M.Albani
Mario Albani, dovrebbe dirmi cosa non le è comprensibile di quello che ho già dichiarato sui quesiti da lei posti.
Se rilegge attentamente le indicazioni da me già enunciate, rimane poco da aggiungere.
Sostanzialmente i cittadini di Riano sono stati truffati dal sistema regione Lazio che sovrappone competenze su competenze ad organismi di controllo su altri organismi di controllo, ingenerando uno scarico di responsabilità colossale.
Le cose sono semplici da rasentare la banalità, ognuno può collegarsi al sito dell’ordine dei notai che passo passo e gratuitamente indica tutto il percorso da seguire per districarsi nella costruzione o nell’acquisto di qualsiasi tipo di immobile.
Per come la vedo io la provincia di Vicenza, tra le altre, è tra le più, se non la prima, industrializzate d’Italia, quindi la genesi d’impiego tra i componenti sociali scaturisce privatamente e lo stato volentieri delega quest’onere. Nel Lazio la maggior fornitrice d’impiego è l’amministrazione pubblica, in tal senso la sfido a trovare le localizzazioni toponomastiche delle caserme delle Guardie Forestali, della Polizia Campestre nella città di Vicenza, degli uffici delle Guardie Archeologiche e dei Beni Architettonici. Tutte queste istituzioni si accavallano alla Polizia Municipale, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, alla Polizia Provinciale, all’Ufficio Tecnico e all’Asl, tutte con competenze sull’edificabilità dei suoli, oltre all’Ufficio Regionale per le acque, ma sono certo di avermene dimenticato qualcuno.
Le basta?
Provi a percorrere questo labirinto istituzionale, a confronto quello del Minotauro impallidisce, poi mi dirà.
Con simpatia.
Giorgio A.
Lei è stato molto cortese e gentile,la ringrazio.
Al piacere di seguire i suoi commenti.
Cordiali saluti
Mario A.
Caro Von Pen
da cittadino di quello che combina la magistratura requirente non me ne frega un baffo. Quindi, se per voi il pm di Tivoli ha agito contra legem denunziatelo. Se non lo denunziate, perché ritenete che abbia agito nell’alveo della legalità, allora sorbitevi la trafila giudiziaria dall’inizio alla fine; trafila che nove su dieci vi vedrà assolti o “prescritti”, non preoccupatevi quindi delle vicende giudiziarie. Se in ultimo, gli addebiti hanno riscontro, ma l’autorità giudiziaria ha agito in ritardo allora è sacrosanto che sotto la mannaia della giustizia ci finiscano tutti, proprietari, costruttori, notai, funzionari, amministratori e magistrati che per anni sono stati, eventualmente, a guardare. Tutti indistintamente sotto la mannaia della legge perché la legge non deve guardare in faccia a nessuno. Non so se l’avete capito, ma ciò che contesto di più (e che mi fa provare un sano disprezzo per chi finge di non capire o proprio non capisce perché “è de coccio”) è che ci sia qualcuno che si sia permesso di ambire ad avere una casa lì. Anche se si tratta di una catapecchia non lo tollero a Riano come non lo tollero con la merda che hanno costruito qui nel Veneto o le cave vicine alle ville venete o i condomìni sulla riviera del Brenta. Io non sono un giudice, io sono un giornalista e analizzo i fatti sotto il profilo del costume e della storia. Ammettiamo per un secondo che l’inchiesta non sia mai esistita. Che razza di esempio date ai vostri figli quando col vostro comportamento (quanti sono come voi in Italia) accettate di andare a vivere in un posto dove non bisognava costruire semplicemente perché in luoghi così preziosi una edificazione del genere è un crimine contro il genius di quel borgo? Qualcuno di voi ha mai letto come il forlivese Flavio Biondo descriveva il “vostro” Agro Romano nella prima metà del 1400? Voi parlate dei vostri figli, fate intendere che li volete proteggere e invece li state condannando ad un futuro di squallore se non di miseria, proprio in virtù dell’italica tendenza ad assecondare sempre e comunque qualsiasi compromesso. E ancora una volta non mi avete spiegato come mai l’indignazione riversata contro gli inquirenti non l’avete riversata anche contro i costruttori. Perché nessuno di voi, almeno pare, mai ha minacciato: se lo becco quello che mi ha vendutola casa lo massacro. Perché? E allora se bisogna fare i distinguo. Se la legge va applicata un tot all’etto a seconda dei casi anche io rivendico il mio diritto a scrivere la mia legge. A spaccare la faccia (meglio il suv nuovo) al cretino che mi manca la precedenza; a rubare nel market che ha alzato troppo i prezzi per dare da mangiare ai miei figli; a sparare a un qualsiasi uomo di un qualsiasi governo che si porta al letto qualche troia pagata dal contribuente mentre favorisce questo o quel potere forte. La legge a targhe alterne non mi va. E allora se la legge e il patto sociale vengono appena appena scalfiti ciò dà diritto al sottoscritto (e a tanti come me) di considerare nullo il patto sociale stesso e a mandare pezzi lo Stato con tutti i suoi ammennicoli. Villini di Riano inclusi.
Vede, caro Von Pen, che cosa succede se si porta alle estreme il vostro ragionamento? Spero che i vostri figli in futuro provino verso di voi quel tantino di giusto disgusto; magari ce la faranno ad essere migliori di voi.
Marco Milioni – blog administrator
Milioni, con il suo precedente commento mi ha reso afasico, cioè mi ha tolto tutte le parole di bocca!
Sono favorevolmente ammirato che abbia sposato anche tutte le mie tesi, espresse quando abbiamo dibattuto di fiscalità, a quell’epoca mi contestava, colgo che lentamente sta facendo sua l’antropocrazia.
Con simpatia.
Caro Milioni,mi rendo conto che è inutile dialogare con Lei.
Lei ha le sue convinzioni cosi estremiste che non le permettono di essere sereno e cercare di capire la realtà.
Dalla sua risposta si capisce che “de coccio” “nun semo noi”.
Rapidamente per l’ultima volta,anche se ,a lei che si dichiara “giornalista”, una conoscenza dei fatti prima di parlare sarebbe doverosa.
Le case in questione sono state costruite dieci anni fà.
Che le piaccia o no ,tutte nel rispetto della legge vigente all’epoca dei fatti.
I costruttori ,che le piaccia o no hanno le carte in regola,
tutto cofermato da 80 notai e da una successiva delibera del comune di Riano.Nessuno è stato ancora rinviato a giudizio.La cosa che non mi và proprio giù dei suoi commenti,è che lei se la prende con delle persone normali,che invece di rimanere nella loro città,nel caso Roma,hanno deciso di andare a vivere altrove e per questo sono “derelitti” e criminali. Seguirò il suo consiglio di andare a leggere Flavio Biondo.Sul fatto che lì non si doveva costruire è una sua opinione che accetto ma che serenamente non condivido.Non so dove lei vive ,in un appartamento ,in una villa o da qualsiasi parte,sicuramente la sua casa sorge su un terreno che molto probabilmente nel 1400 aveva un’altro assetto,potrei sbagliarmi….
Contesta che..”qualcuno si sia permesso di ambire ecc…”
Ma si rende conto delle sue affermazioni?Ma chi è lei,per decidere quello che le persone debbono o non debbano “ambire”?Giustificherei le sue affermazioni solo nel caso che lei dichiarasse apertamente di essere Comunista o Fascista. In entrambi i casi ormai squalificato.
Von Pen
Caro Milione la tua risposta a Von Pen è veramente folle!
Hai detto di essere originario di Roma e ti sei trasferito a Vicenza(?)Come ti sei permesso!Ma è lecito “ambire” a vivere a Vicenza?Non sappiamo dove vivi,forse vivi in una villa con un bel plasma fissato ad una parete e fuori casa hai un bel Suv!E ci vieni a fare la morale da sessantottino!Non credo comunque, che essere possessori di “plasma”o di qualsiasi divoleria del nostro tempo dia la patente di farabutto,come tu vorresti far intendere.Per quanto riguarda l’affermazione sull’esempio da portare ai figli,non ti seguo,non capisco.
Se avessi la possibilità porteri mia figlia vivere in un posto proprio come la provincia Romana,o Aretina o in qualsiasi posto fuori dalle città ,non credo che questo porterebbe in mia figlia quel disgusto che tu auspichi.
In merito al patto sociale e mandare a pezzi lo stato,
qualche anno fà ci provarono alcuni compagni che si chiamavano Brigate Rosse.Come è andata a finire lo sai.
I discorsi che fai li ho sentiti un migliaio di volte,sempre da persone come te che si sentono gli Unti del Signore perchè “Giornalisti”.Ricorda quello che musicò Gaber
in “IO SE FOSSI DIO”sui giornalisti.
In carcere, per motivi politici,sono libero da anni,e non ho stima per giornalisti e politici…e tu,ho letto, ti stai candidando per IdV!
Scendi dal piedistallo e riappropriati di un pò di modestia e impara a rispettare le persone se vuoi essre rispettato.
Gianni Leone 1945
Caro Leone
Io Sessantottino? Non ha capito un tubero. Si legga i miei pezzi sul sito di Movimento Zero di cui faccio parte (http://www.giornaledelribelle.com/); si legga qualche libricino di Massimo Fini, di Serge Latouche; faccia un bel respiro e guardi un po’, di eccezione in eccezione, di distinguo in distinguo, dove è finita l’Italia. Si è già dimenticato che sono stato io il primo a scrivere che chi ha acquistato casa è purtroppo alla base “della catena alimentare”. Sicuramente ci sono altre responsabilità etico-politiche in primis. Non mi citi poi le brigate Rosse o altri sottoprodotti (di destra come di sinistra; concetti vuoti, rilegga Fini) di una strategia della tensione architettata da pezzi dello Stato. Per cortesia. Ogni tanto mi piacerebbe chiedere la luna ma all’inizio mi contenterei che la mia terra somigliasse, nel rispetto verso il territorio e verso la sua storia, alla Baviera, alla Bretagna, al Sudtirolo, alla Borgogna. Io non posso leggere viaggio in Italia di Goethe e vedere che poi tutto l’asse padano da Milano a Venezia è un continuum di case, capannoni in parte sfitti, strame cementizio, Io non posso leggere Goethe e vedere che cosa ha fatto la speculazione edilizia a Roma o a Napoli. A me del rispetto di certa gente non interessa un fico secco… Perché se non mi sta bene il carnefice, provo fastidio e disprezzo per la vittima che più o meno scientemente aiuta o giustifica il carnefice stesso. Vede, mentre lei si inalbera il Paese si ammala di cancro e quelli come lei se la prendono col termometro che segnala la febbre. Detto in parole povere, vi preoccupa di più la figura di merda (piccina o no) che un piccolo blog ha fatto fare non alle persone, ma ad un costume, piuttosto che il sistema delle circostanze che vi (lo dico estensivamente) hanno portato a non potere cercare una buona sistemazione, rispettosa del contesto in senso profondo, a Roma o nel suo hinterland, ad un prezzo equo. In pratica siete manovrati come tantissimi altri. Allora oltre che ad inveire col sottoscritto, la cosa mi galvanizza non poco, potreste usare i vostri schermi al plasma, per guardare Quinto Potere o Roma. Magari domani userete la vostra sacrosanta rabbia non contro il sottoscritto, che è solo un led, ma contro i riflettori che vi/ci, accecano. Comunque i suv sono delle auto di merda. Io ho una piccola utilitaria. Se avessi bisogno compererei una Land Rover, un fuori strada puro, non un’auto OGM. E poi dell’auto, sto cercando di farne uso il meno possibile. Non sono un marziano, avuslo dal suo tempo. Sono il figlio del mio tempo. Ma un conto è capire un contesto, seppur immane ed inumano, un conto è subirlo dicendo o fingendo che va bene. Noto con piacere che la violenza verbale, se usata con sagacia, è un utile strumento per dare un pizzico di verve anche alle coscienze più intorpidite. Beppe Grillo docet. Proseguirò con la terapia.
Marco Milioni
Von Pen,
le sono creditore dei diritti d’autore, “COMUNISTA a Milioni” è mio.
Mi permetta di consigliarle un tour nei paesi comunisti, così avrà modo di constatare direttamente quali obbrobri architettonici tale ideologia abbia partorito.
Diversamente il fascismo; quest’ultimo, grazie al palazzo dell’Eur in Roma, è ancora all’avanguardia e dopo quasi un secolo, consegna ancora dei punti nell’edilizia popolare a tutti quei tecnici attuali, senza parlare degli impianti stradali e delle varie infrastrutture.
Dal Benito appeso a testa in giù non sono uscite palanche o schei dalle tasche! Ciò ad onor del vero.
Anche il nazi-fascismo ha fatto scuola in architettura, faccia una visitina su wikipedia e digiti Albert Speer.
Mi permetta: per scendere nell’arena dialettica bisogna essere informati, altrimenti sposi il consiglio di Vasco: “Oggi stia spento”!
Gianni Leone,
lei è particolarmente divertente: crede ancora nell’esistenza delle “Brigate Rosse”, si dalla vergogna!
Perchè continua a bersi tutto ciò che le viene propinato?
“Non si muove foglia che Stato non voglia”.
Con simpatia.
TENGO FAMIGLIA!!!
Tutti sapevano ( denunciati comune e costruttori dalla posa della prima pietra) . Tutto il paese lo sapeva. Tutti gli acquirenti lo sapevano.
Credevo che gli anni 60 e 70 avessero prodotto il peggio in termini di speculazioni ed abusivismi edilizi ma mi sbagliavo.
Riano è l’ennesima occasione persa!!
ma tanto finirà tutto in un
TENGO FAMIGLIA!!!
Caro Milioni, giudico il suo articolo, letto in ritardo, dato che ignoravo l’esistenza sia di Lei che della sua rivista,quello che un giornalista non deve fare, perchè di solito dovrebbe conoscere quello di cui sta parlando. Le case non sono state costruite notte tempo con la cazzuola, da una serie di derelitti, con i bimbi urlanti attaccati alle gonne, un pò stracciate, che fa più scena, ma da costruttori che l’hanno date ad un agenzia che l’ha vendute a degli acquirenti che sono andati da dei notai che hanno rogitato e c’erano anche i periti delle banche che hanno dato i mutui, e Lei sa quant’è difficile avere un mutuo!! I derelitti hanno avuto anche quello! E pensi che quello che è successo ai poveri derelitti (ho fatto mia questa espressione)poteva succedere a chiunque..bisogna riflettere su uno stato che non vigila, che colpisce il debole e non il forte.Sulla magistratura che tiene il piede in troppe scarpe perdendo la sua doverosa imparzialità.E poi non si preoccupi non si è affatto deturpato il paesaggio..
beatrice,
siamo riconoscenti al nostro ospite, ma, oltre a lui, ci sono altri che esprimono le proprie opinioni, oltre che conoscenze, in proposito. La invito caldamente a leggere i miei commenti, non perchè venato di supponenza, ma perchè conoscitore della materia.
Tutto il peggio che si possa pensare su di una categoria od una lobby di persone io lo destino alla magistratura, ossificata in un’arroganza illimitata, convinta di regolare la dinamica, rappresentata dalla vita sociale, con la statica dei codici e loro personali interpretazioni.
Sono dell’avviso che nel Lazio, come in tante altre regioni, il paesaggio sia stato profondamente deturpato e ferito, quello che in queste ore sta succedendo in Calabria e Sicilia ne veicola una significativa realtà.
Interessante la logica del signor Milioni secondo la quale la vittima è da condannare in quanto strumento del carnefice. Sarebbe come dire “sei stata stuprata? Allora ti dobbiamo pestare a sangue perchè è anche colpa tua se lo stupratore ha potuto compiere questo tipo di reato!”
Devo essere sincero.. a mio parere il signor milioni ci ha messo tutti nel sacco! Non posso credere che una persona così apparentemente acculturata sia allo stesso tempo così ottusa da non capire che la responsabilità degli abitanti di Riano non sarebbe mai potuta andare oltre ai controlli di rito che sono stati effettuati da loro in prima persona e da banche e notai. La realtà è che Mr.Milioni da bravo giornalista senza un minimo di etica professionale ha pensato di scrivere un articolo controcorrente per farsi conoscere e non per ricercare una verità oggettiva. è anche vero a discolpa di Milioni che effettivamente indagare su come stanno le cose sarebbe stato troppo faticoso e non avrebbe nemmeno garantito lo stesso clamore e poi in fondo.. questa è la nuova moda tra i giornalisti! Il povero milioni sarebbe stato preso in giro da tutti i suoi colleghi giornalisti se l’ avesse fatto!
Caro milioni, come avrà capito non ho stima per lei e per la sua categoria compresi i giornalisti di strisica la notizia, ciò nonostante riesco ancora a distinguere chi cerca attenzione basandosi su un apparente principio di giustizia e chi cerca attenzione non rispettando nemmeno il minimo sindacale della decenza.
Egregio Signor Milione, casualmente mi sono imbattuta nel suo articolo “I furbetti del Villino” e sono rimasta esterrefatta. Non sono, per mia fortuna, uno dei proprietari dei famigerati villini ma conosco molto bene la situazione. Sebbene Lei affermi di non essere mai stato a Riano e di non aver mai parlato personalmente con nessuno dei proprietari degli immobili ha ritenuto, ribadisco senza alcun riscontro obiettivo oltre a qualche notizia di stampa, di poter pontificare su cose, fatti e persone a Lei del tutto sconosciuti utilizzando all’uopo una serie di luoghi comuni e frasi fatte condite inutilmente di ogni genere di volgarità. Per amore di verità, non nei suoi confronti ma nei confronti dei suoi lettori, mi sento di dover precisare come sono andate le cose nella realtà. Al Comune di Riano, nel 2001, sono state richieste licenze edilizie per la costruzione di 117 villini residenziali su un terreno di circa 1.300.000 mq (ha presente la vastità?) suddivisi in circa 15/16 borghi (neanche 10 villini ogni 120.000 mq. – come non equipararli a ecomostri?). Le licenze sono state vendute insieme ai terreni ad imprese di costruzione ed i villini così realizzati sono stati venduti a loro volta a privati, direttamente o per il tramite di agenzie immobiliari. L’intera operazione si è svolta nell’arco di almeno otto anni e fino al dicembre 2008, data in cui si è ritenuto di procedere ai sequestri, molti degli originari acquirenti hanno rivenduto ad altri privati.
Ciò che è bene ribadire, come già detto in un precedente intervento, è che nulla è stato fatto di nascosto. I villini, ed i cantieri edilizi prima di loro, sorgono a circa 100 metri dalla via Flaminia, visibili a chiunque (comprese forze dell’ordine e magistratura), e per la costruzione sono stati necessari anni.
Per riassumere: sono state concesse le licenze per la costruzione dei villini, le licenze sono state volturate a favore delle società di costruzione, i notai hanno controllato che la cessione dei terreni e delle licenze fosse regolare. Le banche hanno concesso mutui alle imprese di costruzione iscrivendo ipoteche sui terreni (inedificabili?). I costruttori hanno venduto singolarmente i villini a privati, le banche hanno nuovamente concesso mutui iscrivendo ipoteche sugli immobili (illegali?) i notai hanno controllato nuovamente la regolarità del tutto provvedendo al rogito.
Lei signor Milione avrebbe avuto qualche dubbio? Il reato di cui si parla non è abuso edilizio bensì lottizzazione abusiva. Da privato cittadino è in grado di comprendere se, in presenza di licenze edilizie, possa configurarsi ed in che termini tale reato? Ancor meglio: sa che esiste un tale reato? E se la casa l’avesse acquistata Lei, che sensazioni proverebbe in questo momento nei confronti di chi le desse del “furbetto”?
E qualora i proprietari, come lei suggerisce, appendessero “per le palle i padroni delle imprese, unitamente a qualche sindaco, a qualche notaio, a qualche assessore, a qualche dirigente dell’ufficio tecnico” cosa ne ricaverebbero? Scongiurerebbero lo sgombero delle loro case? Potrebbero chiedere ed ottenere un effettivo risarcimento del danno subito? Qualsiasi avvocato si rotolerebbe dalle risate solamente all’idea.
PER BARBARA E LORENZO
Hanno ragione i residenti, è tutto perfettamente legale. Il PM ha quindi agito contra legem? E il Gip? Pure lui? Perché non li denunciate? E chi continua ad inserire commenti del genere finge di non avere letto e capito.
E’ una catena di eventi che non va, le questioni penali c’entrano ma fino ad un certo punto. E la cosa la sostengo per due ragioni.
Uno, perché in quei 140 (mi pare) ettari non si sarebbe mai dovuta tirare su una pietra che non fosse di strettissima pertinenza per un uso agricolo, cioè per usi contadini. Se la legge urbanistica del Lazio, o il PRG di Riano, per ipotesi, lo avessero consentito anche 50 anni fa, ciò costituisce comunque il primo vulnus.
Due, non concepisco che ci siano degli imprenditori che solo pensino di costruire lì qualcosa, quand’anche fosse legale. Non concepisco che ci sia qualcuno che abbia ambìto di viviere lì.
E’ ovvio che detta così pare una cazzata. Ma moltiplicate questa cazzata per mille e mille volte per gli ultimi 50 anni di storia patria ed ecco perché il territorio è ridotto così. Perché grazie ad un mix di necessità, regole mal scritte, appetiti, ambizioni più o meno indotte, comportamenti illeciti, si creano quelle falle dove si annidano piccole grandi storie come queste. Il succo del discorso è che lì non si doveva tirare su un mattone anche se la norma avesse consentito di realizzare il World Trade Center. Si chiama hybris.
Il signor Lorenzo poi è caduto nella trappola facendo un paragone insulso. La similitudine alla rovescia di cui mi si imputa “sei stata stuprata quindi sei più colpevole di chi ti ha stuprato” è farlocca. E’ un paralogismo e non un sillogismo. La similitudine corretta sarebbe “hai voluto la bicicletta, ora pedala”.
Sulle altre fesserie circa la correttezza del giornalismo, invito lorsignori, se l’hanno mai fatto, a leggere gli articoli di cronaca (giudiziaria, amministrativa) redatti dal sottoscritto su Il Gazzettino. In questi articoli non c’è mai finita un commento, mai un dato falso. Ai tanti colleghi che mi hanno scritto indignati per ciò che pubblico, ribadisco che un conto sono i pezzi di cronaca, appunto, dove le opinioni non debbono trovare posto. E un conto sono i commenti. Magari, se la giudiziaria su Riano l’avessi scritta io probabilmente avrei trovato molti più punti, interpretati nell’ottica dei proprietari, a sostegno di chi ha acquistato casa. Ma il mio post, ribadisco, è un commento.
E voi siete così attaccati alla vostra roba che non siete nemmeno in grado di astrarre il discorso. Parlate come se vi doveste difendere dal magistrato, mentre qui è davanti ai miei lettori, che vi dovete, eventualmente, difendere.
Quanto alla differenza tra abuso edilizio e lottizzazione abusiva… suvvia, su un blog… non vado alla ricerca di finezze. Comunque se vogliamo fare i cagoni che azzeccagarbugliano allora si sappia che attorno alla violazione della legge 47 dell’85 (con annessi e connessi) attorno alla violazione delle norme del PRG o attorno alla violazione delle NTA del PRG, che poi sono violazioni del PRG, si sono costruiti interi imperi immobiliari.
Dico un’altra cosa: il fatto che sulla stampa, non si trovino facilmente nomi e cognomi dei proprietari delle ditte finite nel ciclone mi puzza. Il fatto che una interrogazione parlamentare sull’argomento la faccia una come la Bice Lorenzin, mi puzza…
E chiudo. Voi vi stupite di una azione giudiziaria iniziata ai primi del 2000? A Vicenza la procura ci ha messo sette anni per rinviare a giudizio un gruppo di persone, compresa la moglie del sindaco (superdirigente del comune) per una storiaccia di abusi edilizi. Ovvio, tutto finito in prescrizione sebbene l’edificio sia stato dichiarato abusivo e poi “condonato”.
Amen
Marco Milioni
Barbara e Lorenzo,
ben poco condivido dell’intimo pensiero del nostro ospite, ma per amor di verità, devo spezzare una lancia in suo favore.
La legge non ammette ignoranza, quindi il compito del cittadino e la sua diretta responsabilità non si esauriscono con l’apposizione della scelta sulla scheda elettorale. Ma, come va sostenendo Beppe Grillo, adottando un serrato e continuo controllo sui delegati, perchè questi sono solamente dei dipendenti pubblici, quindi la responsabilità ultima è sempre e solo di ogni singolo cittadino.
Se si vuole ovviare a tale inconveniente obbligo è proporre un’alternativa che io ho riconosciuta nell’antropocrazia.
La critica per se stessa è sterile, necessitiamo di soluzioni ed alternative che sorpassino questo vassallaggio d’origine religiosa.
Un esempio su tutti; nelle nazioni che ci costellano, le mansioni espletate in Italia dai notai vengono maneggiate anche da altri uffici, con costi irrisori al confronto della lobby citata. Non solo, l’ordinamento giuridico che regola tale materia, l’edificabilità, ha un svolgimento totalmente diverso, perciò v’invito calorosamente, aiutati nella ricerca anche dal meraviglioso strumento che è la rete, di compiervi un excursus comparativo tra le leggi degli stati europei.
E’ mai possibile, ad esempio, che la cura medica definita come omeopatia, in Italia sia trattata a livello di ciarlataneria e nel resto della comunità europea sia offerta al cittadino dal servizio sanitario nazionale?
Più volte ho sottolineato l’obbligo di spogliarsi dell’egocentrismo e provincialismo che impalca l’animo del popolo italiano, iniziando a non offrire più ospitalità in RAI (radio televisione italiana) a trasmissioni condotte dal padre e figlio Angela, appartenenti ad un’organizzazione di contro-informatori e untori/imbonitori di crassa ignoranza.
Potendo usare un potentissimo mezzo come la tv, il presidente del consiglio docet, nel giro di poche settimane, il pubblico italiano diverrebbe antropocratico.
Qui mi fermo perchè l’elenco è interminabile.
Egregio signor Milione credo lei non abbia compreso il senso del mio intervento. È tutto perfettamente legale? Non lo so, sarà un giudice a stabilirlo. Il Pm ed il GIP hanno agito contra legem? E perché? Compito del PM è ipotizzare reati, compito del GIP è valutarne sommariamente la fondatezza. Se poi un organo giudicante dovesse ritenere che non esistono i presupposti del reato contestato avranno pur sempre svolto il loro lavoro nella legalità. La differenza tra abuso edilizio e lottizzazione abusiva, poi, non è questione di poco conto. L’abuso edilizio si ha quando si costruisce una casa, un garage o anche solo una tettoia senza autorizzazione e non si può non saperlo. La lottizzazione abusiva è una sottigliezza giuridica in cui tutti, io per prima ma probabilmente anche lei, potrebbero incappare (un piccolo inciso: la legge di riferimento non è più quella da lei citata dal circa dieci anni). All’apparenza sembrerebbe tutto pienamente legittimo, come in questo caso, ma di fatto potrebbe esserci stata, a monte, un’errata interpretazione della norma da parte di chi doveva rilasciare le licenze. Ribadisco: c’è la lottizzazione abusiva? Non lo so! I proprietari dovevano saperlo? Io non l’avrei saputo, mi sarei fidata di notai, periti, ecc.
Il suo attacco era un discorso astratto? Non sembrava proprio. È lei che testualmente scrive “Davvero un sindaco e un gruppo di decine di abitanti vuole dare da bere che gli acquirenti delle case abusive, secondo l’accusa, erano tutti ignari dell’illecito?” ed ancora “Ma guardate la pelosità delle argomentazioni con le quali lor signori si battono “er core”” Caro signor Milione sarà pure un blog e non un giornale ma non è certo il suo “diario segreto”. Quelle che lei scrive sono considerazioni personali che vengono poste all’attenzione di tutti e non si può certo stupire se chi è tirato in causa o chi conosce bene i fatti tenga a precisarli.
Premesso quindi che nella condizione delle 117 famiglie di Riano mi sarei potuta trovare anche io (e, secondo me anche lei se avesse l’onestà intellettuale di ammetterlo), stante inoltre che io riconosco ad ogni persona il diritto di sognare dove vivere (si può condividere o meno ma almeno lasci ai padri di famiglia di desiderare, sperare o ambire il luogo migliore per far crescere i propri figli) non digerisco bene affermazioni come “Non concepisco che ci sia qualcuno che abbia ambìto di viviere lì”. Ritengo che queste famiglie debbano avere tutta la nostra solidarietà e non essere oggetto di attacchi personali asseritamente giustificati come “discorso astratto”. L’accostamento ai pedofili di Rignano poi……….
Mi fa piacere per lei che apparentemente vive in una realtà senza dubbi né vie di mezzo. Io, invece, ho un’unica certezza ed è quella che un mondo dove solidarietà, empatia, sostegno e partecipazione umana sono costretti a cedere il passo a meri attacchi ideologici mascherati da questioni di principio è un mondo che non mi piace e non mi appartiene.
Ho letto, con molto interesse, essendo coinvolto in analoga, kafkiana vicenda, che si è verificata in quel di Brindisi-sud Italia nel 2008: acquisto di un villino in complesso edilizio che, lottizzazione abusiva, viene posto sotto sequestro preventivo dalla locale procura della repubblica. Indagati del reato un ex-sindaco, il costruttore, un funzionario comunale ed un notaio. I proprietari, definiti nel dispositivo di sequestro “…ignari acquirenti che, inconsapevoli della effettiva destinazione d’uso degli immobili, li hanno acquistati come prima o seconda casa…”(sic!), sono gli unici ad aver subito, incolpevolmente, l’ignominia del sequestro! Loro inconsapevoli e non interessati dalla imputazione del reato di lottizzazione abusiva, terzi in buona fede. Inutile la cronistoria dei ricorsi, cassazione e ricorsi ulteriori: il copia-incolla delle sentenze giustizialiste è ormai noto a tutti. Quello che fa specie è l’assoluta non considerazione del fatto che, chi non ha conoscenze attinenti le materie di urbanistica e di tutto ciò che comporta un atto di alienazione e pertanto si rivolge al Pubblico Ufficiale depositario e custode del Diritto che sancisce la liceità della compravendita di un immobile, non ha alcuna garanzia a fronte di illeciti commessi da altri anzi, lui solo, cioè chi ha acquistato in buona fede ed ha esperito le vie ufficiali per acquistare l’immobile, lui solo sarà a pagare per le magagne commesse da malfattori che, per definizione, bramano nell’ombra e non diffondono certo pubblicamente i loro disegni truffaldini! A me sembra che in queste discussioni qualcuno pretenda che l’ignaro cittadino debba possedere capacità Divine e pertanto debba saper conoscere ciò che viene tramato in gran segreto! Roba da Gulag o, per pareggiare, da terzo reich! Chi ha espresso troppo facili giudizi ideologicamente costruiti farebbe bene a ripassare questi principi: lectura, punctatio, disputa quaestiones, solutio. Altrimenti si diventa “spara-sentenze”…di parte!
piero,
lei ha espresso una grammatica-logica architettonicamente ineccepibile per quanto riguarda la critica ma mi è sfuggita la proposta.
Sono coinvolto in una causa civile che iniziata nel 1996 non è ancora giunta al primo grado di giudizio, se il contendere fosse una lottizzazione abusiva, qualsiasi fosse la responsabilità, al suo compimento cosa avrei ottenuto?
L’eredità per i miei posteri?
Quando si sfoggia tanta nozione è doveroso accompagnarla da una visione olistica della vita sociale, pena una totale sterilità.
Se lo stato non si sostituisce a tutte le figure istituzionali da lei elencate non ne caveremo un ragno dal buco.
Chi mi restituirà il capitale versato?
Il tecnico comunale? La commissione edilizia? Il sindaco?
La ditta costruttrice? Il notaio? La magistratura?
Carissimi abitanti di Riano, vi seguo dall’estero dove insegno.
il vostro acceso dibattito sul tema lanciato dal signor Milioni, in termini e con espressioni che assolutamente non condivido, mi ha incuriosito per la sua attualità. Mi sembra che qui il tema dell’ambiente sia marginale. Piuttosto il nocciolo della questione – da quel che è mi dato capire – è la sottile interpretazione che ha portato taluni giudici a confermare un sequestro per lottizzazione abusiva. Ho letto la sentenza della cassazione sul web. In definitiva, c’è una norma del PRG che consente la edificazione di insediamenti residenziali in zona agricola non vincolata che si presta ad una duplice interpretazione: da un lato nel senso della legittimità delle case edificate a Riano (il DM del 1968 n. 1444 consente le edificazioni residenziali in zona agricola da qualificarsi come insediamenti espansivi), confermata anche da ultimo dal Comune e devo ritenere anche dalla Regione (che non ha attivato i pur doverosi poteri sostitutivi) e dai numerosi notai roganti, dall’altro nel senso della loro illegittimità, accolto dalla cassazione (che ha valorizzato invece l’incipit della norma di Piano (che consente la edificazione di “case isolate” per addetti all’agricoltura). La confusione era all’epoca dei fatti ancor più grande, posto che la nuova legge regionale – la cui entrata in vigore era stata sospesa – consentiva espressamente costruzioni residenziali (tout court) in zona agricola (art. 56), norma quest’ultima modificata anni dopo per dissipare (si legge nel rapporto dell’Ufficio legislativo) difficoltà interpretative manifestate dai Comuni su questo tipo di edificazione. Ora la norma dice che prima di assentire questo tipo di edificazione, occorre da parte dei Comuni variare la destinazione della zona da agricola ad espansione.
Vi ho tediato con queste dovute precisazioni per farvi comprendere che stabilire oggi se queste case sono “abusive” o meno è opera di fine e pur opinabile interpretazione.
Abbiamo da ultimo assistito al caso Mills: la data della prescrizione del reato, da cui dipende la esecuzione o meno di una condanna, era oggetto di un contrasto interpretativo circa il momento consumativo del reato di corruzione. Orbene, i giudici di Milano che hanno scelto l’opzione più infausta per l’imputato, ribaltata dalla cassazione, sono da denunciare? O lo sono quelli della cassazione?
Naturalmente nessuna delle due opzioni avrà soddisfatto l’intero popolo italiano, ma restano due soluzioni perfettamente lecite. Fortunatamente il nostro sistema consente ancora ad un giudice di Palmi di contrapporsi ad una sentenza delle Sezioni unite…
Non credo che il problema sia nel denunciare o meno la magistratura nel caso di Riano, che ha abbracciato – ritengo in perfetta buona fede – una linea interpretiva, ma evitare di fare roboanti accuse ai cittadini e prese di posizione sterili su questioni di cui si disconoscono i termini e le implicazioni.
Ai cittadini di Riano, suggerisco: avete fatto valere la portata dell’art. 23 della L.R. 2008 n. 15 che configura la lottizzazione abusiva solo in caso di mancanza di concessione edilizia? Se a voi non è stata annullata la concessione credo che il sequestro sia illegittimo….Anche la cassazione può sbagliare.
Auguri di cuore
Antonio
antonio,
lei è stato certosino nel suo commento, ma non ho rilevato in esso riflessioni attinenti agli altri commenti espressi in coda all’articolo in oggetto.
Esprimendosi metaforicamente; nella celebrazione del rito della messa cattolica è importante che il messale stazioni alle destra o alla sinistra del celebrante o che avvenga il “miracolo” della transustanziazione?
In altre parole è più importante la sostanza o la liturgia?
Quando interviene la magistratura si ottiene lo stesso risultato di consultare un Grattaevinci, qualcuno ci ricava cmq qualcosa, forse a distanza di 30 anni, nel frattempo come si devono comportare gl’interessati? O gl’iberniamo?
Se attendiamo il completo svolgimento dell’iter giudiziario, aldilà del dissanguamento finanziario, corriamo il rischio che il “Cristo” si reincarni nuovamente o risorga (due opzioni a seconda del credo).
Anche lei, come sempre e come tutti, si è esercitato nella disamina ma non ha avanzato uno straccio di proposta.