Archive del 3 febbraio 2010
Per non dimenticare il caso Unipol-Bnl
«Follow the money»: segui i soldi, dice un adagio del giornalismo anglosassone. È un detto che spiega alla perfezione come funziona la macchina della politica “democratica”: non solo, come comunemente si pensa, oliata da industrie, banche, lobby; ma intrecciata ad esse in una commistione che, se fatta emergere dall’ombra in cui viene sapientemente tenuta, fa apparire i partiti quali comitati d’affari mascherati. Uno scampolo di questa realtà ancora misconosciuta è l’intervista a Giovanni Consorte, l’ex numero uno di Unipol, apparsa sul Corriere dell’altro giorno («Consorte: sacrificato da D’Alema e Veltroni», Corriere della Sera, 30 gennaio 2010). Consorte è l’uomo della finanza rossa che aveva tentato la scalata alla Bnl in accordo con l’ex presidente di Bankitalia, Antonio Fazio, ammucchiandosi alla banda dei furbetti del quartierino. Assieme a costoro è imputato di aggiotaggio. Eppure opinioneggia come fosse un leader politico. Sentite qua cosa dice della situazione a Bologna: «Serve un candidato di qualità. Con una base culturale e professionale di rilievo. Che abbia gestito aziende, situazioni complesse, non chiacchiere. Deve essere conosciuto e stimato, e magari andare bene a parte dell’opposizione».
Martini, and party chiari

Voi vi affiderseste ad un consulente finanziario che ha preso una delle più grandi cantonate della storia economica recente? Come giudichereste il vostro promoter che giorni dopo l’epocale crac di Lehman Brothers continua a suggerirvi di acquistare titoli Lehman? E come giudichereste un vostro amico che continua a fidarsi di quel consulente farlocco e fallace? Come minimo lo considerereste uno sprovveduto, sempre che in realtà tanta gloria affibbiata a titoli spazzatura non nasconda l’intento scorretto e perverso di rifilarli agli altri. Cambiano i ruoli, ma la provincia di Vicenza si è messa in un binario che somiglia a quello appena descritto. Deus ex machina dell’iniziativa che coinvolge palazzo Nievo e il consorzio bancario Patti chiari è l’assessore all’istruzione Morena Martini del Pdl.
     
     
 
Rubrica di
Alessio Mannino