Archive del 2 febbraio 2010

I furbetti del villino

Volete ridere? Guardate che cosa succede quando la logica del villino a schiera a tutti i costi si instilla dentro la gente italica, pronta a passare sopra ad ogni tipo di regola. Il caso di Riano, paesino laziale non lontano dalla capitale, è eclatante. Davvero un sindaco e un gruppo di decine di abitanti vuole dare da bere che gli acquirenti delle case abusive, secondo l’accusa, erano tutti ignari dell’illecito? Anche gli acquirenti magistrati? Chiagni e fotti, questa è la regola italica. Da Vicenza a Roma, da Palermo a Riano. Ma guardate la pelosità delle argomentazioni con le quali lor signori si battono “er core”. Spero che quei complessi li abbattano tutti, anche se per qualche stranezza di legge risulteranno regolari. L’integrità di quel poco di agro romano rimasto vale molto di più delle grida disperate ed ipocrite di qualche burino che ha cercato di fare il furbetto. I furbetti del villino. Pronti a chiagnere quanto si tocca la “robba nostra”, pronti a dare addosso all’extracomunitario e a votare chi promette pugno duro con zingari, rom, froci e altri diversi in salsa più o meno varia. Mi incazzo con voi, anche se avete assai meno responsabilità dei costruttori, degli amministratori, delle banche, perché voi siete la gente dalla quale lorsignori traggono la loro base sociale. Porca puttana se l’Italia è diventato un Paese di merda la colpa oltre che della classe dirigente sarà pure degli italiani che con questo andazzo ci convivono e col quale si ammammellano. Cari signori di Riano. Comunque sia  continuate, così. Non temete, l’avrete vinta perché chi vi ha fottuto è della vostra stessa pasta. Continuate così. Riempite le vostre case, abusive o no, comunque orride, di schermi al plasma per guardare altre puntate di Striscia in cui (magari perché qualcuno del giro c’è finito dentro, gli orchi di Rignano, da 15 km di distanza insegnano…) distillare verità pronta cassa. Inutile usare i vostri lettori dvd per vedere “Mani sulla città”, meglio che le mani ve le mettiate direttamente “ar culo” sarete più in contatto col vostro karma. Non vedo l’ora di prendere la cittadinanza tedesca per venire in ferie da voi, nel vostro giardino zoologico della legalità alla pummarola. Mi fate schifo perché formalmente da voi la mafia non è ancora arrivata, in teoria non dovreste avere subito il condizionamento della paura di chi vive in un territorio dato interamente in appalto alla camorra, che magari ha già messo il suo piede sul mondo dell’edilizia. O per caso l’appalto lo avete dato a voi stessi? Se veramente i derelitti che hanno acquistato casa si sentono truffati, comincino ad appendere per le palle i padroni delle imprese, unitamente a qualche sindaco, a qualche notaio, a qualche assessore, a qualche dirigente dell’ufficio tecnico. Poi ne riparliamo. Per il momento le vostre lamentele e le vostre prefiche provocano solo urticaria, almeno al sottoscritto. Saluti romani. Pardon… burini.

Marco Milioni

Asso di picche
              Rubrica di Alessio Mannino                                          


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