Archive del 28 marzo 2009

La mafia alla conquista dell’Europa


Petra Reski è una giornalista del settimanale tedesco Die Zeit. Ha scritto il libro: “Mafia. Von Paten, pizzerien und falschen priestern”. Il titolo in italiano sarebbe: “Mafia. Di padrini, pizzerie e falsi sacerdoti”. Sarebbe perchè il libro, tradotto in molte lingue, finora non ha trovato editori italiani. Petra descrive l’inarrestabile penetrazione delle mafie italiane in Europa. Per la Frankfurter Allgeimeine Zeitung il suo libro è il migliore sull’argomento mai pubblicato. Petra ha ricevuto minacce e passa il tempo a difendersi nei tribunali tedeschi da querele e denunce delle persone da lei citate. Il libro è considerato il “Gomorra” tedesco e Petra rischia di fare la fine di Saviano. Le mafie italiane sono, con tutta probabilità, la prima azienda del nostro Paese. Il fatturato presunto è di 100/150 miliardi di euro all’anno. Tutto in nero. Un capitale che va investito. Dopo l’Italia, mercato ormai saturo di capitali mafiosi, c’è l’Europa. Il Pil di molti Paesi europei dipende anche dai soldi riciclati della mafia. Esportiamo capitali e mafie. Tra qualche anno Bruxelles sarà nostra, cosa nostra.

da: www.beppegrillo.it
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Il cancello solitario

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(m.m.) Oggi Vicenza è un cancello lasciato solo. Su questo blog avevo pubblicato l’appello di Salvatore Borsellino in relazione al caso Genchi. Si chiedeva a tutti i cittadini italiani un gesto di presenza anche simbolica davanti a ciascuna questura del Paese. Sulla vicenda del superconsulente siciliano ho già scritto un post su MZ e non approfondirò qui l’argomento perché in rete c’è moltissimo. Stamani alle dieci non c’era nessuno. Anzi per essere precisi c’era solo Carlo Rizzotto, coordinatore per il Vicentino dell’IDV, che coerentemente con quanto annunciato i giorni scorsi ha fatto un passaggio veloce e silenzioso. Ma comunque significativo. Non un rappresentante dei cosiddetti grilli, non un rappresentante dell’associazione Libera, non un altro esponente politico, di comitati pro o contro la Ederle Bis, di associazioni, di gruppi condominiali. Nulla di nulla. Vicenza è una realtà marginale anche quanto a coloro che dicono di battersi contro le storture del sistema. C’è un vuoto siderale di pensiero, cultura e azione nelle teste dei vicentini e quanto accaduto oggi non è che l’ultimo indizio. Magari durante le prossime ore passerà qualcun altro, ma alle 10.30 stamani davanti al cancello della questura di Vicenza in viale Mazzini non cera un cane. Oggi Vicenza è un cancello lasciato solo.

Asso di picche
              Rubrica di Alessio Mannino                                          


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