Archive del 10 marzo 2009

Guai giudiziari per Falcone, Salvarani, Scarpellini e Tolettini

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(r.p.) Una raffica di denunce e un ponderoso esposto indirizzato alla procura della repubblica di Trento contro alcuni big della magistratura e delle forze dell’ordine del Vicentino. A redigere il tutto Angelo Di Natale, ex collaboratore di Canale 68 Veneto, oggi tra i giornalisti di punta della Rai siciliana. La vicenda cui fa riferimento Di Natale è collegata in modo indiretto ad una serie di scoop che lo stesso giornalista firmò per Canale 68 nel 2004. Reportage nei quali si parlava di abusi commessi a danno di minori ad opera di sacerdoti in una parrocchia di Thiene, nel vicentino. Direttamente la vicenda è collegata invece al libro Mani D’Angelo che Marco Milioni (estensore de LaSberla.net) pubblicò nel 2006. Nel libro si facevano le chiose al comportamento degli inquirenti seguito agli scoop di Canale 68. Per quel libro Di Natale e Milioni sono stati querelati per diffamazione da Giorgio Falcone (attuale pm presso la procura berica) e da Giovanni Scarpellini, all’epoca dei fatti comandante dei carabinieri di Thiene e ora comandante dei vigili urbani del medesimo comune. Il processo a carico dei due ha appurato che le indagini furono insabbiate, tanto che Di Natale dopo l’assoluzione definitiva è partito al contrattacco. Ieri sono stati denunciati infatti tra gli altri: il sostituto procuratore Falcone per il reato di calunnia; il procuratore Ivano Nelson Salvarani per i reati di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale e di rifiuto di atti d’ufficio; l’ex capitano dei carabinieri Scarpellini per i reati di calunnia, di falsa testimonianza e di subornazione; il sovrintendente di polizia Flavio Bellossi per il reato di falsa testimonianza; il giornalista Ivano Tolettini de Il Giornale di Vicenza per il reato di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. A dare la notizia è stato lo stesso Di Natale (nella foto) il quale in merito alla vicenda ha diramato oggi una nota breve e una più articolata unitamente all’intero testo dell’esposto.

I codardi e la pantomima

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Per un mese sono stato buono. Ho rispettato alla lettera la legge. Ho scritto all’amministrazione, ho saputo dallo staff del sindaco Achille Variati del Pd che il primo cittadino è stato informato. Ve lo ricordate il festival della democrazia dal basso? Lo avevo proposto formalmente alla amministrazione comunale di Vicenza con una missiva indirizzata al segretario generale il 9 febbraio 2009. Il tutto è avvenuto alla luce del sole, con pacatezza, il tutto documentato da un mio post proprio il giorno 9 febbraio. Il festival, che costituiva anche un escamotage perfettamente legale per cominciare a bloccare i tir che lavorano al cantiere della Ederle bis, ma che aveva un valore che andava ben oltre tutto ciò, sarebbe dovuto iniziare domani 11 marzo. Ma ovviamente senza autorizzazioni la manifestazione non potrà avere luogo. La legge prevede però che le amministrazioni pubbliche motivino per iscritto i loro dinieghi. Hanno un mese per farlo. E ciò non è avvenuto. Il sindaco sa benissimo che di fronte ad una risposta scritta, sul piano del diritto e della politica un “no” sarebbe stato insostenibile per lui. Il sindaco che è furbo lo sa. Ed ha taciuto. Sa che sul piano dialettico e del diritto, in questa discussione si intende, potrei schiantare chiunque. Se ne deduce che il sindaco ormai ha detto sì alla base. Forse non lo vuole ammettere nemmeno a sé stesso. Ma ha detto sì con i suoi comportamenti ed i suoi silenzi. Comunque politicamente si è comportato da codardo, mentre l’amministrazione, che non si è degnata nemmeno di rispondermi, ha assunto un attegiamento sprezzante nei confronti della legge, ma soprattutto di grande cafonaggine. In tutta questa giostra mi sarei aspettato poi una parola dalle forze che si oppongono alla base. E invece no. Nulla dai maggior enti, tranne qualche rara eccezione. Siamo alla messa in scena finale? Frattanto il vicesindaco perde tempo impegnandosi per dare spazio ad un convegno dedicato “alla gestione educativa dei bambini tirannici”. Per il vice Alessandra Moretti «la gestione dei litigi senza perdenti, la gestione del morsicatore, il cassetto delle tracce, il cestino della rabbia» sono argomenti di primaria importanza per i cittadini. Chissà quanto il morsicatore e suoi amici costeranno al comune. Spero poco. Forse avrebbe avuto più senso un convegno dedicato alla gestione dei politici tirannici. Due soli i workshop. Malafede e malaffare il primo, idiozia e imbecillità il secondo. E come diceva Totò, abbundandis… abbundandum!

Marco Milioni

P.S. Sono pronto a sfidare chiunque in un pubblico dibattito sull’argomento

Asso di picche
              Rubrica di Alessio Mannino                                          


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