Archive del 7 marzo 2009
L’eterno carnevale
(m.m.) Scusate ma carnevale non è finito? Al comune di Vicenza sembra di no. Il sindaco Achille Variati (PD) si è messo a parlare di centrali nucleari nel Veneto. L’opposizione di centrodestra ha tirato su un polverone sul caso Aim, fingendo di ignorare la melmaia di sperperi, sprechi e malaffare targata Cdl, quando lorsignori erano maggioranza. Nonostante ciò un dirigente di area Fi assunto a contratto ai tempi della giunta di Enrico Huellweck (FI) è finito proprio in Aim con la stessa carica senza che il centrosinistra dica nulla. Invito i consiglieri comunali a scovare i nomi. Come mai? Che c’è sotto o dietro? E ancora su Il Giornaledi Vicenza di mercoledì si apprende, grazie ad un intervento del consigliere Manuela Dal Lago (Lega), che il comune chiederà una una tantum di 1,5 milioni di euro ai soggetti responsabili di abusi edilizi. Una cifra così bassa? Io sento puzza di bruciato. Io non vorrei che la cosa fosse una sorta di indulto per gli abusi sotto mentite spoglie. Se io fossi un consigliere comunale chiederei una tabella in cui viene elencato ogni singolo caso; in cui viene indicato ogni singolo soggetto (con nome e codice fiscale) in capo al quale l’amministrazione sta procedendo. Contestualmente andrebbero riportate mappe e natura degli abusi contestati. Poi questi dati vanno messi sul web. Ancora una chicca. Un vecchio dipendente del comune mi dice che ogni anno l’amministrazione spende qualche centinaia di migliaia di euro per pagare le licenze dei sistemi operativi Microsoft installati sui tantissimi pc del comune. A questi si aggiungano i soldi pagati a Microsoft per gli applicativi come Office. In più pare che negli anni passati l’amministrazione abbia speso delle belle cifrette per consulenze esterne. Si tratta di cose vere? Invito i consiglieri a redigere domande di attualità. Vorrei sapere anche se in questi anni l’amministrazione abbia avuto a che fare o meno con i lobbisti di Microsoft o vicini alla stessa compagnia. Sapete perché mi domando questo? Se l’amministrazione decidesse con questo bilancio di passare asistemi operativi gratuiti come Linux non solo risparmierebbe una caterva di soldi, forse 200.000 euro all’anno, ma avrebbe anche software ben più stabili e performanti. A Bolzano lo hanno già fatto. Da noi proprio non si può? Da noi deve essere sempre carnevale?
     
     
 
Rubrica di
Alessio Mannino