Archive del 4 marzo 2009
Sex and the Citylights
(m.m.) Il vecchio Informacittà, da qualche tempo City Lights, nome fashion bifolco non rimosso dalla attuale amministrazione, è un opuscoletto molto noto a Vicenza. Si tratta null’altro che di una pratica guida che contiene gli appuntamenti, soprattutto culturali, con tutto il sonno che questa parola évoca nel nostro capoluogo, organizzati a Vicenza. La parte di approfondimento, una sorta di terza pagina da ovetto Kinder, ha da sempre fatto pena perché puntualmente in mano a scribacchini che si credono intellettuali, ma che invece sono solo degli onanisti di ritorno, intellettualmente parlando. Unico tratto distintivo saliente tra una “edizione” e quella successiva la vicinanza o l’amicizia rispetto all’amministrazione di turno. Insomma profonda provincia veneta tra futurismo da sgratto, dadaismo cattolico ed ecumenismo da stoviglia in peltro. Insomma anche questo opuscoletto da anni è terra di lottizzazione politica. Col centrodestra di Enrico Huellweck la Cdl era riuscita a piazzare alla testa del foglietto comunale un collaboratore di Tva Vicenza, tal Luca Fajetti, che contemporaneamente prendeva soldi dal comune e dall’emittente locale, mentre proprio su Tva scriveva guarda caso di politica comunale. Il Fajetti, amico dell’ex assessore ai giovani Arrigo Abalti (il volto trendy di An, detto Abalty), si era beccato per questo la reprimenda della ex consigliera Franca Equizi, all’epoca pasionaria ribelle del Carroccio. Oggi i ruoli si sono de facto invertiti. Una gustosa interrogazione redatta ieri da Maurizio Franzina del Pdl racconta la vorticosa girandola di nomine tutte imperniate attorno a Jacopo Bulgarini D’Elci, portavoce del sindaco Achille Variati del Pd. Il potere logora chi non ce l’ha. Chi ce l’ha tutto se lo tiene stretto. Oggi a te, domani a me, una mano lava l’altra e cosa fatta capo ha. Parapaparapaparapapà!
     
     
 
Rubrica di
Alessio Mannino