Archive del 3 marzo 2009

Il sindaco radioattivo

xrays.jpgLo sapevamo. Il sindaco di Vicenza Achille Variati è molto attivo sul piano dell’immagine, basti pensare alle ordinanze anti luccuole e anti alcool elaborate dalla sua giunta. Non sapevo però che Variati del Pd fosse così attivo da risultare radioattivo. Eh sì perché oggi quando sulla prima pagina de Il Vicenza ho letto del suo ok di massima ad una centrale nucleare nel Veneto ho dovuto aprire la finestra per far uscire fuori la cavolata che promanava dal giornale. Tanto per capirci le centrali nucleari cui pensa il governo (e Variati per consecutio) sono quelle di terza generazione, una tecnologia vecchia anche per l’ex numero due di Confindustria Pasquale Pistorio. L’annuncio fatto dal governo è la solita promessa a due facce. Una faccia per distrarre l’attenzione della gente dalle questioni vere. L’altra faccia contiene invece la promessa per affaroni di fine stagione ai soliti amici del quarticciolo cui piace fare i capitalisti coi soldi degli altri, anzi cui piace fare i froci col culo degli altri per citare un ex marito di Anna Falchi; il tutto grazie a commesse, appalti, finanziamenti e tangenti ad personam. Vorrei tanto che il signor sindaco di Vicenza affrontasse in un faccia a faccia in comune il nobel Carlo Rubbia e si facesse spiegare che cosa stanno facendo spagnoli, canadesi, americani e soprattutto tedeschi sul fronte del risparmio energetico e delle energie alternative. Da dieci anni. Il primo cittadino verrebbe atomizzato. Ma Variati non era quello che osannava i grilli berici perché volevano fare del Dal Molin una centrale elettrica a pannelli solari? Dico per dire ma non avevo mai pensato alla scorreggia come ultima forma di logos prima della fine dell’era umana, ma tant’è. E insomma a Vicenza arriverà la base Usa, poi l’inceneritore, poi lo stabilimento della Wisco. Sindaco perché non propone anche il capoluogo berico per ospitare la centrale? Come sito vedo in pole position il santuario di Monte Berico, così in caso di incidente nucleare derivante da una costruzione approssimativa dovuta a tangenti, ci sarà un bell’effetto scenico osservabile da tutta la pianura. Quanto alle scorie invece prevedo di stiparle presso l’istituto Farina o presso qualche altra scuola religiosa in cui sono finiti i contributi decisi dalla Sua giunta. Magari le suore che L’hanno votata a frotte si intimoriranno un po’, ma quale miglior propellente per ascendere a Dio di un bel motore a fissione piazzato proprio lì?

Marco Milioni

Silenzio assordante


(m.m.) In un qualsiasi altro posto diverso dall’Italia l’intervista rilasciata da Gioacchino Genchi a beppegrillo.it scatenerebbe un putiferio di dimensioni nazionali, con dimissioni di rappresentanti delle istituzioni i più alti. Invece in Italia i media scelgono il silenzio. Non aggiungo altro perché le parole di Genchi, ex collaboratore di De Magistris non hanno bisogno di commenti. Buon ascolto

Asso di picche
              Rubrica di Alessio Mannino                                          


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