Veneto cosca srl


(m.m.) Stanotte tra me e me ho fatto alcune brevissime considerazioni relativamente alla questione della penetrazione delle mafie nel territorio Veneto. Ricordo le parole dell’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato che a più riprese ha rimarcato che il fenomeno esiste e non va sottovalutato. Ho la vaga impressione però che la cosa stia passando un po’ nel dimenticatoio. In modo molto artigianale ho provato a trasformare queste riflessioni in un breve approfondimento video di cinque minuti.

Print Friendly

Il condominio giallo

giallo01

(m.m.) Abitano a pochi passi dalla casa in cui sono cresciuto nel condominio di via Quadri che nella zona gli abitanti chiamano «il condominio giallo». Lì vivono alcune famiglie che fanno una fatica bestia a tirare avanti. Tra crisi, malattie difficoltà familiari le storie e i drammi personali sembrano moltiplicarsi tra loro, appena attenuate da una solidarietà di vicinato che sembra sparita da un quartiere senza volto e senza personalità. E tra comprensibili timori e la tentazione di rimanere rintanati nel proprio piccolo, Francesca, una mamma di cinquant’anni ha deciso di raccontare la sua storia. Il marito, «gravemente malato di leucemia è praticamente impossibilitato a lavorare». Lei operata da più parti alle articolazione fatica a vivere in un appartamento di «quaranta metri quadri» con un figlio dicassettenne che per aiutare i genitori «ha pensato di lasciare la scuola». Con dignità i tre chiedono al comune una soluzione diversa e una casa «con meno muffa e più sana», magari al primo piano. Al contempo sempre all’amministarzione chiedono un aiuto economico utile a farli sopravvivere perché ciò che Francesca riesce a guadagnare «vendendo un po’ di immagini religiose» non basta nonostante gli auti che «le persone di buon cuore garantiscono di tanto in tanto». A palazzo Trissino sarebbe da chiedere, per esempio, se le kermesse organizzate in Basilica siano state gestite al meglio. E se magari non avanzava qualcosa per casi come questi, in cui persone che vivono al margine hanno conservato quella dignità e quel pudore che manca ai piani alti della politica, locale e non.

ASCOLTA IL RACCONTO DI FRANCESCA

Print Friendly

M5S versus project financing

play

Il gruppo grandi opere del M5S recentemente ha assunto una posizione molto dura nei confronti del project financing e più in generale nei confronti delle grandi infrastrutture del Veneto. Al Centro della polemica c’è la Spv ma non solo. Francesco Celotto, attivista bassanese dei Cinque Stelle nonché membro del gruppo grandi opere nella intervista pubblicata assieme a questo post fa il punto della situazione. E si auspica che anche l’Europa faccia chiarezza sulle modalità della finanza di progetto.

GUARDA IL VIDEO

Print Friendly

Estorsioni, le mani della ‘Ndrangheta sul Veneto

Il Comando provinciale di Reggio Calabria e lo Scico di Roma della Guardia di finanza hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale reggino, di imprese e beni per un valore complessivo di oltre quattro milioni di euro. Secondo le indagini, i beni sequestrati sono riconducibili a due persone ritenute affiliate a cosche della ‘ndrangheta e già arrestate in precedenza dai carabinieri perchè accusate di azioni estorsive, attuate con modalità mafiose, ai danni di un imprenditore edile della provincia di Padova, impegnato nell’ esecuzione di lavori nella Piana di Gioia Tauro.

LEGGI L’INTERO SERVIZIO SUL CORRIERE VENETO
LEGGI IL SERVIZIO DI REGGIO TV

Print Friendly

I Gambino, la ‘ndrangheta e la caserma Ederle di Vicenza

L’uomo di ‘ndrangheta Francesco «Ursino chiede a Jimmy», un agente sotto copertura dell’Fbi di poter acquistare 500-1000 armi semiautomatiche, «frutto di un’asserita dismissione effettuata dalle autorità americane in particolare da parte dell’esercito americano di stanza nella base di Vicenza». E già che c’era «gli ricordava la sua disponibilità a riciclare 11 milioni in attività negli Stati Uniti. Ora, passi pure per i milioni a volontà da poter riciclare negli Usa, le domande vere sono: ma come fa un Ursino a sapere che la base di Vicenza vuole dismettere 1.000 armi semiautomatiche? E come fa a comprarle? Ricorrendo a chi? E per farne cosa poi? Venderle? A Chi? E per quali scopi? Immagino non di pattugliamento delle strade newyorchesi».

LEGGI L’INTERO POST

Print Friendly

Scanzi versus Boldrini

È davvero un bel momento per la democrazia italiana. Un’agonia conquistata a fatica. Svetta, per distacco, la Preside Boldrini. Da ieri non è solo la donna con una voce che andrebbe vietata – come minimo – dall’Onu. È anche la presidente che ha usato per prima la ghigliottina vile e orrenda contro le opposizioni. Vent’anni di berlusconismo ci hanno così disabituato all’opposizione che, se qualcuno la esercita, “giustamente” viene ritenuto anomalo. E dunque va zittito. Complimenti: del comunismo, evidentemente, la gentil signora pare aver imparato unicamente il veterofemminismo caricaturale e l’intolleranza zdanovista per il dissenso.

LEGGI L’INTERO CORSIVO DI ANDREA SCANZI

Print Friendly

Il problema non è la crisi, è la disuguaglianza

Se parli di come funzionano le élite mondiali economiche, se usi termini come neoliberismo, oligarchia e sistema di potere, non sei trend. Nel mondo della comunicazione e della politica si è costruito negli anni un meccanismo di omologazione straordinario – studiato da decenni – che implica qualcosa di più del conformismo (altra parola ormai desueta), opera sulla rappresentazione, in un’arena delle opzioni possibili, di tutte le posizioni in gioco. Con una tale ricchezza di offerta e di posizioni, da rendere ovvio il fatto che in questo nostro occidente democratico si possa scegliere liberamente tra posizioni diverse. In un’etica del discorso ristretto, però. Laddove i riflettori dei media delimitano il campo d’interesse del discorso, quindi della possibilità dei cittadini di accedere responsabilmente e coscienziosamente alla conoscenza degli elementi utili per avere una propria posizione.

LEGGI L’INTERO CORSIVO SU GLOBALIST.IT

Print Friendly

Eurozona, fallimento in vista? Lo dice la stessa Ue

L’intera eurozona tra una decina d’anni o poco più sarà una specie di deserto in cui benerssere, occupazione e ricchiezza saranno massimamente scemati. Soprattutto se confrontati con i livelli del Nord america, specie degli Usa. Si tratta di una sorta di radiografia del fallimento delle politiche di austerity volute da Ue e Bce. Il quid è che a disegnare questo scenario è la stessa commissione europea in uno dei suoi report trimestrali diligentemente inseriti nel portale proprio della Ue. Il fallimento bene inteso non è della sola Italia ma di tutta l’eurozona. Si tratta di scenari ben conosciuti dai cosiddetti euroscettici ma che la cosa giunga direttamente dai piani altissimi di Brussels deve far riflettere, anzi far suonare l’allarme alla politica italica e locale. Rimane ora da capire un ultimo punto. Siamo sicuri che un fallimento del genere, se fallimento sarà, sia una colossale svista di portata storica? Non è per caso un piano inteso a rimettere una povera Europa sotto un ombrello atlantico in modo che il vecchio continente rimanga fedele all’alleato americano in previsione di una guerra con il colosso cinese?

Marco Milioni

Print Friendly

Fiera, Bulgarini e Marzotto: due pesi e tre misure

La casta è sempre la casta. Sia che si presenti con i barriti volgari della nomenclatura meridionale, sia che che tessa trame più silenziose negli ovattati corridoi settentrionali. Capita che a Vicenza il numeo uno di Assindustria Beppe Zigliotto condanni senza se e senza ma, sul piano etico si intende, il collega imprenditore bassanese finito nell’affaire aquilano. Suona strano però che lo stesso Zigliotto non abbia detto un’acca sull’appoggio che tutti i soci di Fiera di vicenza spa, compresa la sua Assindustria, hanno dato a Matteo Marzotto, divenuto presidente della Fiera berica. Dettaglio, Marzotto è alla sbarra per reati in materia fiscale. Al di lò della gravità delle accuse, la questione porta con sé un risvolto grottesco. Vi immaginate buyer e operatori da tutto il mondo che arrivano in via dell’Oreficeria da tutto il mondo e sono accolti da un presidente imputato? Immaginate il ghigno sotto i baffi, i sorrisetti alle spalle e le frecciatine silenziose sulla solita Italia declinata al peggio, anche a Vicenza?

LEGGI IL CORSIVO DI MARCO MILIONI

Print Friendly

Cotorossi, come hanno distrutto un pezzo di storia. In barba alla Soprintendenza

Benvenuti alla nuova puntata della vicenda Borgo Berga, tornata sotto i riflettori della Commissione Territorio del Consiglio comunale di Vicenza. Una sorta di “inchiesta” che ha avuto la prima puntata il 7 gennaio con la relazione di Antonio Bortoli, l’architetto a capo del dipartimento Territorio nonché direttore generale del Comune. Domani giovedì 30 gennaio alle 17.30 ci sarà la seconda seduta, con un rappresentante del Genio Civile.

LEGGI L’INTERO ARTICOLO PUBBLICATO SU NV

Print Friendly
Cerca
Calendario
aprile: 2014
L M M G V S D
« mar    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
Archivio
Esenler temizlik şirketleri porno Bakırköy temizlik şirketleri