Terremoto, terza scossa in pochi giorni

(m.m.) Sono le 15.54 di oggi quando a Vicenza si avverte una nuova scossa di terremoto della durata di pochi secondi. Si tratta della terza in pochi giorni. Sconosciuta al momento la magnitudo come sconosciuto è l’epicentro.

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La banda del culo e il suo tesoro

(m.m.) Stamani sui muri di un importante palazzo del centro storico di Vicenza è stato affisso, in zona nascosta, un adesivo della grandezza di un francobollo o poco più. Il palazzo è sede di una istituzione molto importante. Sul pezzetto di carta sta scritto: «Qui comanda la banda del culo». Invito i lettori ad indovinare quale sia l’ente in questione, magari tramite una emozionante caccia al tesoro. Non è la prima volta che il pizzino con i riferimenti anali compare appicciacato a quelle pareti.

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Il quadro economico secondo Chiesa


(m.m.) In questo video che risale al mese scorso Giulietto Chiesa dipinge a tinte fosche il quadro economico italiano ed internazionale. Secondo il giornalista piemontese il sistema bancario mondiale è in larga parte il responsabile della creazione dei debiti sovrani. Ciononostante l’Europa concede alle banche 2000 miliardi di euro di prestiti al tasso dell’1% in nome di una futura crescita. In quest’ottica Chiesa contesta aspramente le previsioni e le misure in via di adozione da parte dell’attuale governo. Misure che saranno un ulteriore motivo di recessione. In questo senso Chiesa già in dicembre prevedeva ciò che in assaggio, dai tir ai forconi, sta capitando per le strade d’Italia.

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A31 Sud, ancora sulla ribalta nazionale

Che cosa si nasconde sotto quella stecca d’asfalto di 50 chilometri e passa tra Vicenza e il Rodigino? Come mai la procura antimafia di Venezia ha acceso il riflettori su quei cantieri? Quali sono, se ci sono, gli addentellati col caso Despar? Ma soprattutto quell’opera era davvero indispensabile o si tratterà dell’ennesimo intervento fatto a vantaggio di pochi che ferisce una campagna veneta ormai irriconoscibile? Che il Veneto non abbia mai chiuso i conti con lo sviluppo ambiguo e forsennato dei suoi ultimi 35 anni è cosa nota. Ma lo scoppio dell’ennesimo scandalo a base di illeciti ambientali e infiltrazioni mafiose obbliga nuovamente i veneti a interrogarsi su che cosa sia diventata una regione conosciuta un tempo in tutto il mondo grazie a vedutisti come Giannantonio Canaletto, Bernardo Bellotto e Francesco Guardi.

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Solidarietà a Gregolin

L’Ordine dei giornalisti del Veneto esprime solidarietà al collega Antonio Gregolin e preoccupazione per l’episodio di violenza di cui è rimasto vittima a Montegaldella, in provincia di Vicenza, dove lavora come collaboratore del Giornale di Vicenza. Gregolin è stato preso a calci e bastonate, l’altra sera, a seguito di un articolo di denuncia in relazione all’abbattimento di alcuni alberi secolari tra Montegalda e Montegaldella. Il giornalista è stato seguito a distanza e poi aggredito in maniera vile. L’episodio è l’ennesima conferma del clima nel quale sono costretti a lavorare i giornalisti, sempre più spesso minacciati e intimiditi. per il solo fatto di svolgere con correttezza il proprio compito, quello di informare i cittadini. L’Ordine dei giornalisti del Veneto chiede che l’autore dell’aggressione sia perseguito e invita le autorità competenti a garantire ai giornalisti le condizioni pe r svolgere la professione con autonomia e indipendenza.

da: www.ordinegiornalisti.veneto.it del 19 gennaio 2012

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Caso Filippi, la Cassazione: illegittimo il sequestro contro VicenzaPiù

Gli allegati allo scoop di Vicenzapiu.com sull’affaire Cis-Filippi non possono essere sequestrati. Lo ha stabilito definitivamente ieri a Roma la quinta sezione della Corte penale di cassazione. I giornalisti querelati esprimono la loro soddisfazione. La vicenda è arcinota e risale ai primi del 2011. Il 21 febbraio dell’anno passato infatti Vicenzapiu.com pubblica un lungo servizio a firma di Marco Milioni che contiene diversi passaggi di un esposto che l’ex consigliere comunale di Vicenza Franca Equizi ha inviato qualche giorno prima alla procura di Venezia.

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Vieni avanti Schettino

Mentre l’Italia affonda, nonostante il governo tecnico, tra spread, tasse e la magra figura del capitano Schettino, i precari del comune di Vicenza naufragano nell’inerzia della giunta. Il sindaco Achille Variati trova un po’ di coraggio per dire ai poveracci della scuola e dei servizi sociali che non è colpa sua, che non c’è più posto per loro in scialuppa. Ma al contempo non si sogna di tagliare le spese del suo staff, a partire dal lautissimo stipendio del suo addetto stampa ad personam. Come non si sogna di redarguire con la stessa vis del capitano De Falco il dipendente comunale, suo amico, Diego Fontana che secondo radio scarpa avrebbe chiesto il part-time dopo le anomalie relative al suo doppio incarico, a palazzo Trissino e all’Opera Pia Cordellina. Sono mesi che chiedo al primo cittadino di dire la sua sul caso Fontana, ma l’uomo fugge. Forse ha pochissimo coraggio, come Schettino. Forse è stato catapultato, a sua insaputa, tra un inchino passando in auto davanti alla Gemmo e un altro passando in pedalò davanti alla Maltauro, già alla prossima campagna elettorale. Caro sindaco un po’ timido, perché non si fa avanti?

Marco Milioni

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Il peto nella prateria

Anche concependo la politica come come il luogo del cinismo e del tatticismo i nostri riescono a mala pena ad essere ridicoli. L’affaire tesseramento è stato ordito nell’ala galan-sartoriana del Pdl berico con una doppia finalità: tarpare le ali ad un Berlato vincitore in pectore del congresso e puntellare il viadotto gettato verso il Pd variatiano in vista di una rinascita del vecchio asse Dc Psi. Chi scrive è due anni che anticipa queste manovre, a Roma come nel Veneto.

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Giglioli: andrò fino in fondo contro chi mi ha coinvolto a torto


Gianni Giglioli intervistato da Vicenzapiu.com approfondisce il suo punto di vista in relazione alle circostanze che lo hanno portato ad essere tra gli imputati nel cosiddetto affaire Marghera-Aim. L’ex assessore della giunta di centrosinistra del capoluogo berico parla di soggetti che lo hanno coinvolto a torto nelle indagini e se la prende con chi avrebbe omesso di segnalare fatti determinanti per un differente esito degli accertamenti, come l’origine dei rifiuti tossici che sarebbero transitati per la piattaforma di Marghera tramite Ecoveneta.

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La fiera dell’oro e la uallera d’oro


«La sfida globale e mercati e sempre più complessi obbligano a superarsi ogni giorno». È questo il grido di battaglia con cui la Fiera di Vicenza, una spa posseduta in parti uguali da provincia, comune e camera di commercio, saluta la nuova esibizione internazionale che aprirà domani in via dell’Oreficieria. Peccato che un tale afflato in formato worldwide trovi spazio spazio non sul NYT, non sul China Daily, bensì sull’inserto vicentino de Il Corriere del Veneto. E mica una mezza paginetta. Ben quattro pagine dense di un linguaggio da Yuppies di provincia che nemmeno si sente più in bocca a Jerry Calà. Ma quanto è costato questa sagra patinata ai contribuenti berici? E quanto agli imprenditori visto che l’ente camerale è finanziato dalle imprese? Nella prima pagina dell’inserto campeggia il faccino pantocratore di Roberto Ditri, presidentissimo e gran visir della Fiera. Chissà se tra lo scintillìo d’un diamante ipotecato e la bestemmia d’un espositore con gli ordini in calo per l’ennesimo anno di fila, mister Ditri trovi il tempo di spiegare all’opinione pubblica quanto è costata la pralina incartata con le pagine del Corveneto. E soprattutto trovi il tempo di svelarci chi è il mago del marketing che spende bei soldini per pubblicizzare una fiera internazionale su un quotidiano più o meno di casa. E come dice Corrado Guzzanti in una delle sue più brillanti gag, quella della Loggia della Uallera d’oro: «Tu sai perché, tu sai com’è, tu sai quant’è».

Marco Milioni

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